Tutti i sentieri da Bologna alla Toscana

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La Via degli Dei, la Bologna-Firenze, la Barbiana-Monte Sole e la Via etrusca del Ferro sono diventate vere e proprie proposte turistiche che appassionano i camminatori italiani e stranieri

Di Stefano Lorenzi

(pubblicato nel numero uscito nell’inverno 2012)

La più famosa è la Via Francigena che, partendo dal Canterbury, attraversata la Francia ed il passo del Gran San Bernardo valicava l’Appennino nei pressi del passo della Cisa per poi proseguire per Roma dopo aver attraversato le più belle città della Toscana. Oltre a questa erano numerose le strade di viabilità antica che portavano dalla pianura Padana e da Bologna a Firenze e dintorni, e alcune proseguivano fino alla città santa. Ricordiamo la Via dei Romei, nel ravennate, che collegava a Roma le regioni dell’Europa orientale. Importanti anche la Via Romea Nonantolana e la Via della Sambuca, nella parte centrale della regione, o il Sentiero di Matilde, sia nel modenese che nel reggiano, o la Via Vandelli, che collegava Modena a Massa.

Nel bolognese, la via preferita dai pellegrini era la Via dello Stale (dall’omonimo passo nei pressi della Futa) ora Via degli Dei. L’antica strada univa la città di Bologna a Fiesole e poi Arezzo. Tracciata nel 187 a C. dal console Caio Flaminio, è andata in disuso nel medio evo. Attualmente, lungo il percorso, restano tratti di antichi basolati scoperti alcune decine da anni fa da Cesare Agostini e Franco Santi.
In questi ultimi anni va sempre più di moda percorrere queste antiche strade, alcune autentiche e storiche, altre create dalla fantasia dei loro tracciatori, altre ancora realizzate di sana pianta come vera proposta turistica. Eccone alcune:

La via degli Dei
È sicuramente il percorso più antico, come già detto di epoca romana e stato ripresto negli anni ’80 da un gruppo di amici bolognesi “du pas e ‘na gran magnè” (che già il nome è tutto un programma) che hanno tracciato tutto l’itinerario e successivamente preso in carico dai rispettivi CAI Emiliani e Toscani per la segnaletica e la manutenzione. Il tracciato deve il suo nome a causa dei toponimi che si incontrano sulla strada: Monte Adone, Monzuno (Mons Juno o Junonis ?) Monte Venere, Monte Luario (dalla dea Lua). Il percorso parte da Piazza Maggiore per arrivare a Firenze passando per Fiesole. In molti partono da Sasso Marconi, tagliando fuori il pezzo iniziale lungo l’argine del Reno. Il percorso è modulare e si può fare in quattro o cinque tappe, in base alle proprie capacità con tappe abbastanza lunghe che superano i 20 chilometri al giorno.
La Bologna - Firenze (spesso indicata come Bo-Fi)
È invece una vera proposta turistica che percorre ipotetiche strade storiche. Ideata nel 2001 da Gianfranco Bracci con l’aiuto di Sergio Gardini, è stata studiata per arrivare tutte le sere in un paese e per poter usufruire dei relativi servizi di accoglienza. Il percorso è identico alla Via degli Dei sia nella parte iniziale che nella parte finale, differiscono solo nella parte centrale. Il Bologna-Firenze da Monzuno va a Monghidoro e poi sull’Alpe per arrivare a Firenzuola e si ricollega alla via Degli Dei all’Osteria Bruciata. C’è anche una piccola variante nella zona di Tagliaferro, ma del tutto insignificante. Qui le tappe sono un po’ più corte (15 – 20 chilometri al giorno) ed il percorso si presta anche per famiglie con bambini un po’ allenati al cammino. Per noi di AppenninoSlow è il percorso che riusciamo a vendere meglio all’estero in quanto si rifà al viaggio di Goethe (Italienische Reise – Viaggio in Italia), molto apprezzato dai turisti nordeuropei. Tutti i viaggi in Appennino attraversano paesaggi molto diversi, questo in particolare ci offre diversi ambienti che variano ogni giorno o anche più volte al giorno rendendolo di fatto unico. Ai turisti stranieri piace poi l’idea di arrivare a Firenze a piedi come si facevano i grandi viaggiatori del passato.
Da Barbiana a Monte Sole
È un percorso storico che fa rivivere ai partecipanti momenti salienti dell’ultimo conflitto mondiale. Si parte da Barbiana (Vicchio) paesino di don Milani, e si arriva a Monte Sole dove nel cimitero di Casaglia è sepolto don Dossetti, già questi due nomi meritano il viaggio. I temi conduttori sono i valori della Costituzione, il grande conflitto e la Linea Gotica, ma il valore aggiunto oltre al bellissimo contesto ambientale, sono gli incontri che si fanno lungo il viaggio: il ricordo più bello che si porta a casa nello zaino. Solitamente questo viaggio lo proponiamo in gruppo, proprio per il fascino ed il valore di condividere con i compagni di viaggio questa esperienza. C’è una signora che viene dalla Germania che è già il terzo anno consecutivo che partecipa.
La Via Etrusca del Ferro
È uno degli ultimi itinerari nati sulle tracce di una probabile strada che partiva da Pisa per arrivare a Spina (Comacchio) usata dagli etruschi per i loro commerci. Alcuni di questi tratti di strada sono strati scoperti nella zona di Capannori. Per fare tutto il viaggio sono necessari 18 giorni e per chi non ha tutto quel tempo a disposizione vi suggeriamo  una parte dell’itinerario, quello che noi abbiamo definito l’Etruscan Trail , che  collega le città etrusche di Gonfienti (Prato) a Marzabotto. Noi facciamo partire il percorso da Montereggi (Capraia e Limite sull’Arno) perché è probabile che le merci arrivassero da Pisa lì utilizzando anche il corso dell’Arno, oltre che la via terrestre. Si prosegue poi per Artimino, passando per Comeana, per scendere alla città etrusca sul Bisenzio di Gonfienti (Prato). Successivamente si imbocca  la nota pista ciclo-pedonale che conduce nella Val di Bisenzio.  Si prosegue per raggiungere il Monte Maggiore nella Calvana (916 m) dal quale poi, lungo il panoramico sentiero si arriva a Montepiano (Vernio) e successivamente al Lago di Brasimone. Poi, lungo la Via dei Santuari si giunge a Grizzana Morandi, a pochi passi da Monteacuto Ragazza (vedi statuetta dell’ Offerente presente al Museo Civico di Bologna) ed infine Marzabotto, con la sua bellissima città etrusca di Kainua. Un archeotrekking per gli appassionati di storia e non. A breve uscirà una guida dedicata all’itinerario che contiene cartine escursionistiche, road book e vari capitoli scritti dai prestigiosi archeologi che stanno studiando “la più antica strada selciata d’Europa (VI sec.a.C.)”

Per info: www.appenninslow.it

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