BOLOGNA MONTANA ART TRAIL

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Dalla Dea al Fauno: la galleria d’arte a cielo aperto lunga 100 chilometri si arricchisce di nuove opere

di Anna Magli

Una lumaca ribelle, un gufo e anche una Dea: sulla Bologna Montana Art Trail si possono fare incontri davvero interessanti. Lungo il percorso, un anello di 100 chilometri che unisce i comuni di Loiano, Monterenzio, Monghidoro, Monzuno, S. Benedetto Val di Sambro, Firenzuola, tra borghi e crinali sono state istallate delle vere e proprie opere d’arte che, integrandosi nel territorio, lo trasformano.

Tappa dopo tappa, il Trail sta assumendo sempre più la forma di una galleria d’arte a cielo aperto, obiettivo originale del progetto, dove la natura diventa cornice, materia, complice. Pensato per essere vissuto a piedi, in bici o a cavallo, il percorso suggerisce anche visite giornaliere alle singole installazioni, offrendo un’esperienza versatile e accessibile a chiunque cerchi un contatto diretto con il paesaggio e con la creatività.

Delle 50 opere previste ne sono già state realizzate 25 , otto quelle realizzate quest’anno.

BARBAROLO

A Barbarolo di Loiano, troviamo la Lumaca Ribelle di Ars Ruralis. Con una lunghezza di oltre 7 mt ed un’altezza di oltre 3 mt, la Lumaca si propone come  simbolo e omaggio del cammino lento.

QUINZANO

Ancora nei pressi di Loiano, in località Quinzano, troviamo l’opera Libera-mente, sempre del collettivo Ars Ruralis. È lunga 10 metri ed alta più di due. L’opera rappresenta un volto femminile con una lunga treccia e lo sguardo ad osservare la luce nel suo eterno mutare.

SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO

Si trova invece a San Benedetto Val di Sambro, presso l’ Agriturismo Molino di Giovannino, il  Gufo Giovannino. Opera degli  artisti  Simona Cavatoni Denis Camuffo, si erge per oltre 3 metri e rappresenta, come vuole la tradizione,  un animale arguto e saggio perfettamente a suo agio nella pace e tranquillità che avvolge il luogo scelto dove è installata l’opera.

BORGO MALBURO

Sempre a S. Benedetto Val di Sambro, Borgo Malburo, Simone Paulin ha realizzato  un’imponente opera di 13 metri dal nome Iguana Malbura. L’opera, che è fra quelle che suscitano maggior impatto sui visitatori, comunica che l’iguana, pur nel suo aspetto poco rassicurante, è un animale che può esprimere atteggiamenti  docili ed affettuosi.

MULINO MAZZONE

Sempre  Simone Paulin ha realizzato, presso l’ Agriturismo Mulino Mazzone  di Monghidoro, una serie di delicate sculture che rappresentano una Famiglia di cervi. La famiglia occupa uno spazio di Lunghezza 10 metri per un’altezza di  oltre 2 metri e rappresenta il forte valore simbolico del cervo attraverso lo spettacolo naturale del “bramito”.  Questo segnale comunicativo, che serve ad attrarre le femmine e a intimidire i rivali,  avviene tra settembre e ottobre ed è legato ai temi della natura selvaggia, della rigenerazione e della sfida.

BORGO POGGIOLI

Il Fauno ha invece trovato casa nel bosco, in prossimità del Borgo Poggioli  di Monghidoro realizzato da Rodolfo Liprandi. Il  Fauno è alto oltre 3 metri e rappresenta la divinità della natura, più precisamente della campagna, dei greggi e dei boschi.

BORGO CAMPADUNO

Si chiama Neuroni specchio l’opera collocata a Borgo Campaduno di Monzuno creata dall’artista Marta Zucchinali. L’opera è alta 3,70 mt  e rappresenta due  figure umane che si sorreggono a vicenda, simbolo della profonda connessione che unisce ogni essere umano. Un gesto di sostegno reciproco che diventa immagine di equilibrio e fiducia.

GIARDINO DI MONZUNO

La splendida Dea di Devid Strussiat si trova a Giardino di Monzuno. Alta oltre 3 mt, l’opera, di grande impatto visivo, è un omaggio ad una Diana arcaica, non la cacciatrice o la ninfa, ma la forza vitale primordiale che abita la natura, che si manifesta nei cicli, negli istinti, nelle trasformazioni e negli spazi liminali tra umano divino.

Tutte le opere, ad eccezione dei Neuroni Specchio, sono state realizzate intrecciando fasciame di salice, nocciolo e castagno. Materiali vivi, di recupero, che portano con sé il ritmo lento della montagna. Ogni scultura nasce dalla natura e ad essa  tornerà; nel tempo, la materia si consumerà, si modificherà, cambierà colore e consistenza, proseguendo quel dialogo continuo fra arte e paesaggio che è la cifra del progetto.

PER BIKERS E CAMMINATORI
Il Bologna Montana Art Trail, ideato, realizzato, promosso e gestito dall’Associazione Viva il Verde in collaborazione con Bologna Montana e con il supporto economico di Emil Banca, può contare su location di grande fascino e valore storico: dal Parco Archeologico di Monte Bibele, uno dei più importanti siti etrusco-celtici d’Italia, alla Flaminia Militare, l’antica via romana del 187 a.C. Il percorso è interamente segnalato — oltre 1.400 tabelle — e dispone di 25 punti acqua e più di 40 strutture ricettive tra alberghi, agriturismi, B&B, rifugi e ristoranti. Oggi il Trail si è imposto come una delle proposte più interessanti per chi cerca esperienze che non siano soltanto sportive. Ha conquistato camminatori e bikers in cerca di esperienze totalizzanti, appassionati di arte contemporanea e land art, che hanno scoperto nel trail artisti nuovi e forme di creatività inedite, calate con sapienza nella realtà della location.
Viaggiatori del turismo lento, che hanno individuato nel percorso le peculiarità di nuovi scenari, facilmente raggiungibili, con ampie possibilità di abbinare al cammino altre attività per approfondire la conoscenza del territorio e delle sue comunità. Aziende e gruppi interessati a esperienze di team building, workshop o seminari outdoor, hanno scelto Bologna Montana Art Trail per l’esclusività della proposta e per l’adeguata offerta in termini di hospitality ed organizzazione.
EVENTI COLLATERALI
Insieme al percorso, cresce anche un calendario di eventi: festival, concerti, workshop, attività di benessere, yoga, laboratori e spettacoli. Esperienze che stanno già restituendo al territorio un’energia nuova, diffusa e condivisa. Nel suo continuo rinnovarsi, Bologna Montana Art Trail conferma di essere un progetto straordinario: un motore capace di valorizzare in modo sostenibile i comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, trasformando la montagna bolognese in un luogo dove arte, comunità e natura si incontrano e si rigenerano a vicenda.

TUTTE LE ISTALLAZIONI
Ecco una proposta di percorso ed anche i dati tecnici che possano aiutare a scegliere l’alternativa più adatta alle verse preparazioni o esigenze.

LOIANO. È punto di partenza e arrivo del trail. Luoghi d’interesse che si incontrano durante il percorso sono la Cascata delle Colore, le borgate di Anconella, Barbarolo, Quinzano. Opere di Land Art: Lupus Lujanes, Istrice, Simbiosi, Tela del Ragno, Lumaca Ribelle, Libera-Mente.

MONTERENZIO. Qui il trail attraversa il Parco Archeologico di Monte Bibele, centro di conoscenza delle culture celtiche ed etrusche. Opere di Land Art : Cinghiale Celtico, Pioggia Sonora.

MONGHIDORO. Include il Parco La Martina, la Croce dell’Alpe (1.243 m) e suggestivi borghi. Opere di Land Art: Aquila, Tritone, I Soffioni, Love Bee Valley, Famiglia di Cervi, Fauno.

SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO. BomArt Trail si snoda tra il lago di Castel dell’Alpi e la Flaminia Militare.
Opere di Land Art: S. Giorgio e il Drago, Mufloni, La Porta delle Sindoni, La Spada nella Roccia, Gufo Giovannino, Iguana Malbura.

MONZUNO. Luoghi di interesse sono Montevenere, Campaduno, Rio Maore e il centro storico del paese.
Opere di Land Art: Le Colonne della Memoria, Arpa, Madre Natura, La Dea, Neuroni Specchio.

DATI TECNICI
LA SCHEDA
Lunghezza: 100 km circa
Tappe: 4–6 realizzabili in trekking e 2–3 in Mountain bike
Dislivello medio: 4.450 m
Fondo stradale: 10% asfalto, 90% sentieri e strade bianche
Punti d’acqua: 25 lungo tutto il percorso
Servizi: Supermercati, farmacie, negozi in ogni centro abitato
Accoglienza: 40+ strutture (alberghi, B&B, agriturismi, rifugi, ostelli, trattorie, ristoranti, ecc.)

La mappa parlante è disponibile su www.walkplus.it

Per informazioni o per organizzare la tua esperienza: info@vivailverde.org – cell. 3533176032

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