Trenta chilometri di percorsi off road a venti minuti di treno da Bologna

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MOUNTAIN BIKE – Il Team DAMAX di Vado, nel Comune di Monzuno, si occupa di tenere puliti e in sicurezza anche per le due ruote i sentieri nel Parco Storico di Monte Sole

di Fabio Fiorini

Un progetto ambizioso dedicato a tutti gli appassionati della Mountain Bike, del cicloturismo, della montagna e dei suoi sentieri, appena fuori le porte di Bologna, 30 minuti in auto, 20 in treno. Siamo a Vado, frazione di Monzuno, tra il Parco Storico di Monte Sole e il Contrafforte Pliocenico, tra i sentire più belli dell’Appennino ed i percorsi della memoria. La società GS-Vado e il gruppo Team DAMAX sono gli artefici di questa bella iniziativa che parte da lontano: da diversi anni infatti, con costanza e dedizione i volontari delle due associazioni si occupano della cura e della pulizia di gran parte dei percorsi all’interno del Parco, mettendo a disposizione il proprio tempo libero per promuovere il territorio e lo sport all’aria aperta.
Questa estate sportivi, cicloturisti, amanti delle due ruote fuori strada (All mountain – Cross country – Freeride) possono godere di quasi 30 chilometri di sentieri che si intrecciano tra Storia e Natura.

Come è nata questa iniziativa?
Il Team Damax – spiega il presidente della Società GS-Vado, Massimo Fantini – è la sezione dedicata alla Mountain Bike, parte integrante della società di ciclismo composta per la quasi totalità da persone del territorio di Monzuno-Vado-Rioveggio, tutti amanti della bicicletta, forze giovani che hanno dato nuova linfa a questa storica associazione monzunese. La loro passione ha permesso di curare i sentieri presenti nel Parco Storico di Monte Sole, dapprima, sistemando qualche traccia dimenticata, fino poi a prendersi cura della quasi totalità dei percorsi che si inerpicano verso Monte Sole e scendono nella valle del Setta, curandoli come se fossero ognuno la propria strada di casa.

Quanti sentieri dedicati alle due ruote possiamo percorrere all’interno del Parco?
Tutti i sentieri presenti nel Parco possono essere percorsi con la MTB, infatti il nostro progetto consiste proprio nel creare gli spazi adeguati per renderli tutti “pedalabili” e garantire così la sicurezza dei ciclisti e dei camminatori se anche si dovessero incrociare nei boschi (allargamenti, drenaggi, indicazione di direzione di percorrenza dei sentieri, ecc…).

Come si possono raggiungere i percorsi?
Punto di partenza di questo crocevia è Vado, per centralità e per la sua accessibilità con i mezzi pubblici, la tratta del treno Bologna/Firenze lo rende una meta facilmente raggiungibile in poco tempo. Il Centro Sportivo di Vado dispone di un’ampia zona di parcheggio ed è proprio da qui che iniziano le salite, strade ghiaiate e di largo respiro verso i single track di Monte Sole.

Ci sono strutture o aree di sosta lungo i percorsi?
Stiamo predisponendo dei “punti ristoro”, piccole isole di sosta con contenitori per i rifiuti, panchine e portabiciclette e soprattutto tabelle con cartine indicatrici dei percorsi. Il nostro progetto per il futuro prevede, attraverso una raccolta fondi, di dotare tutte le aree di sosta con attrezzi meccanici di prima necessità e una cassetta di pronto soccorso, elementi già presenti in alcune aree dedicate e segnalate nelle nostre mappe lungo il percorso.

Dove possiamo trovare informazioni e soprattutto vedere i percorsi?
Abbiamo una pagina Facebook dedicata https://www.facebook.com/teamDamax/ dove chiunque può vedere in costante aggiornamento la situazione dei sentieri, dove scaricare le tracce GPS e ottenere ogni altro tipo di informazioni, scrivendo direttamente. Uno dei nostri obiettivi sarà quello di creare un cartina dedicata a questi percorsi, per i turisti e per tutti coloro che si avvicineranno al Parco.

I percorsi sono aperti tutto l’anno?
IL nostro impegno è costante per tutta la durata dell’anno, con la neve o con il caldo, il nostro team di volontari non si ferma e tiene in efficienza la quasi totalità dei sentieri, pulizia dai rovi, taglio dell’erba, taglio e spostamento di alberi caduti sui sentieri, permettendo agli utenti di pedalare per 365 giorni.

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