L’anello di Labante

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Un percorso di otto chilometri e 550 metri di dislivello adiacente alle Grotte nell’alta Valle del Reno

di www.trackguru.net

Le Grotte di San Cristoforo di Labante sono delle cavità che si sviluppano all’interno di una grande colata di travertino particolarmente scenografica che vede sulla sommità un’alta cascata fra muschi e rigogliose piante. Siamo a pochi chilometri da Vergato, nella valle del Torrente Aneva e da qui, dopo avere visitato ed ammirato questo incredibile sito naturalistico, zaino in spalla ci incamminiamo. Il sentiero CAI 162 ci conduce in breve sull’asfaltata nei pressi della chiesina di Santa Maria di Labante, la costeggiamo e prendiamo nuovamente il sentiero verso valle fino all’alveo del Torrente Aneva. Lo guadiamo in prossimità dei ruderi del Mulino di Santo Stefano e mantenendoci sempre sulla strada bianca raggiungiamo in breve un gruppetto di case, Abbazia di Labante.

Il sentiero CAI 162 prosegue sulla destra, attraversiamo un campo e dopo qualche minuto raggiungiamo Povolo con il suo bel mulino mantenuto in perfetto stato conservativo. Se la proprietaria è presente sarà ben lieta di mostrarvi l’interno della struttura nella quale è allestita una piccola esposizione di antichi arnesi. Da una botola sul pavimento è possibile osservare le pale di comando delle macine ancora perfettamente funzionanti.

Ci rimettiamo in marcia, seguiamo il segnavia CAI 152a fino all’asfaltata in località La Torrazza che manteniamo fino a un tornante; qui il sentiero prosegue a sinistra in marcata salita (Sentiero delle Tane) dove incontreremo varie cavità naturali scavate nella roccia.

La salita termina ai Serretti, ameno luogo dove possiamo osservare curiosi monoliti arenarici, sulla cui base, su un soffice tappeto d’erba, possiamo riposarci.
Ci rimettiamo in cammino su strada bianca fino ai Serretti di Sopra, teniamo la sinistra (segnavia CAI 152) e successivamente ad un secondo bivio la destra.
Raggiungiamo la località Riola di Labante e costeggiamo la colonia montana abbandonata Stella Mattutina, auspicando in un prossimo ripristino della struttura prima che l’incuria possa danneggiarla ulteriormente.
Seguiamo l’asfaltata in discesa e dopo qualche metro prendiamo il sentiero a sinistra che ci riporterà velocemente al punto di partenza.

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