Funghi, un toccasana

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Nel mondo ne esistono fino a 1 milione e mezzo di specie differenti, circa 300 hanno riconosciute proprietà terapeutiche. Accompagnano l’uomo da sempre: la prima rappresentazione è stata rinvenuta nel Sahara e risale ad oltre 9000 anni fa. Per i Maya e gli Aztechi era il Cibo degli Dei

di Claudia Filipello

(pubblicato nel numero uscito nell’autunno del 2017)

Il mondo dei funghi (micro e macrofunghi) è un regno ben distinto da quello vegetale ed animale: comprende fino a 1.500.000 specie di organismi identificati ed ognuno ha una sua specificità.

Sin dai tempi antichi i funghi hanno attirato l’interesse dell’uomo e da sempre sono stati definiti “organismi misteriosi”; infatti seppur elementi vegetali, non possiedono radici, fiori e clorofilla; inoltre alcuni di loro hanno la caratteristica di essere velenosi e/o avere effetti allucinogeni.

Le prime conoscenze sul possibile uso medicinale dei funghi arrivano dall’Estremo Oriente; infatti i funghi sono usati da millenni dalla Medicina Tradizionale Cinese sia nell’ambito della Nutrizione che della Fitoterapia. Tutt’ora fanno parte dell’alimentazione quotidiana cinese, soprattutto per la loro importante azione di depurazione su diversi piani fisici.

I funghi hanno un altissimo potenziale di utilizzo fitoterapico come per esempio l’uso dei macrofunghi nella medicina tradizionale indigena e l’utilizzo farmacologico di microfunghi come la Penicillum Notatum, da cui è stata isolata la penicillina ad opera di Alexander Fleming nel 1929, che per essa vinse il premio Nobel per la medicina nel 1945.

Storicamente la prima rappresentazione di un fungo è stata ritrovata nel deserto del Sahara, risalente a ben 9000 anni fa. In tutto il mondo si trovano tracce sia dell’uso terapeutico che del consumo alimentare dei funghi. Ad esempio nella cultura Maya ed Azteca si parla dei funghi come di “Cibo degli Dei” (Teonanacatl o “Carne degli Dei”). Tradizionalmente venivano utilizzati dagli Sciamani, per le loro proprietà magico-divinatorie. Permettevano infatti, di entrare in comunicazione con gli Dei e l’Aldilà. Con la dominazione spagnola, l’uso dei funghi sacri venne condannato; infatti  le visioni indotte dai funghi allucinogeni, erano considerate frutto del demonio.

I funghi hanno da sempre accompagnato l’uomo lungo il suo cammino. Agli inizi degli anni ‘90  è stata ritrovata la salma congelata di Ötzi, un nostro antenato dell’età del Rame, datata intorno al 3350-3100 a.C. Rinvenuto sui ghiacciai del Similaum delle Alpi Tirolesi, ai confini fra Alto Adige e Austria, Ötzi portava con sè, infilati in una sottile stringa di pelle della propria sacca, due esemplari di funghi, entrambi oggi noti per le loro importantissime proprietà medicinali: il primo Fomes Fomentarius, detto anche fungo dell’esca, era usato per accendere il fuoco; ma soprattutto per il suo scopo terapeutico come antibiotico naturale dalle spiccate proprietà antivirali e antibatteriche. Il secondo fungo trovato il Piptoporus Betulinus, cioè il poliporo della betulla, è un fungo medicinale noto anch’esso per la sua attività antibatterica, antitumorale ed in particolare noto per la sua attività antinfiammatoria ed antibiotica.

I funghi sono però anche un alimento molto utile da un punto di vista nutrizionale, soprattutto per quanto riguarda il loro contenuto proteico, attorno al 5-7%. La digeribilità delle proteine fungine è molto alta e supera quella dei fagioli, avvicinandosi a quella della carne. Per questo i funghi possono essere un ottimo cibo soprattutto per i vegetariani. Le proteine del fungo, infatti, contengono tutti gli aminoacidi essenziali, cioè quelli non sintetizzabili dal nostro organismo ma ricavati solo attraverso l’alimentazione.

I Carboidrati sono presenti in scarsa quantità, attorno al 2-3%; è soprattutto la Fibra (Chitina), essenziale per la peristalsi intestinale, ad essere presente. Ciò spiega lo scarso valore calorico dell’alimento fungo. Queste caratteristiche lo rendono un ottimo alimento per coloro che si accingono a seguire delle diete avendo effetti dimagranti e terapeutici per la Sindrome Metabolica e il Diabete.

I Lipidi ed i Grassi sono pressoché assenti. L’Acido grasso maggiormente significativo è l’Acido Linoleico, cioè l’Omega 6, utile per proteggere cuore e vasi arteriosi. Esso ha il compito di modulare la produzione di prostaglandine, sostanze che svolgono un’azione importante nel regolare la Vasopressina, l’aggregazione piastrinica, il Sistema Immunitario ed in particolar modo per lo stato infiammatorio dell’organismo. Inoltre agisce nelle ipercolesterolemie, nella prevenzione dell’arteriosclerosi e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

La micoterapia, inoltre è particolarmente indicata nell’affiancamento a terapia importanti e fortemente debilitanti come chemioterapie e radioterapie; infatti migliora la fisiologia degli organi emuntori che proteggono l’intero organismo dagli effetti collaterali delle terapie oncologiche classiche.

Nei funghi sono presenti Vitamine del Complesso B: Tiamina, Ribloflavina, Niacina, Biotina e Colina. Quest’ultima è una sostanza che protegge il fegato anche in caso di avvelenamento da funghi stessi. Sono presenti  Vitamina K, Vitamina C ed in quantità minori Vitamina A e D; ed infine alcune specie contengono i loro rispettivi precursori: Beta-Carotene ed Ergosterolo.

Tuttavia, la cottura distrugge buona parte delle Vitamine e quindi se si vuole utilizzare il fungo per la sua funzione di implementazione vitaminica, è meglio consumarlo crudo. Se invece si vogliono sfruttare gli effetti immunostimolanti, la cottura, o comunque l’estrazione acquosa, ne facilitano la biodisponibilità, cioè aumentano la loro capacità di raggiungere i tessuti e gli organi cui sono destinati.

I funghi contengono ogni minerale presente nel loro substrato di crescita. Troviamo in buone dosi Sali Minerali fra cui Fosforo, in varie misure superiori ai piselli, al frumento, alla patata e alla bietola da zucchero. Contengono ancora: Magnesio, Potassio e tracce di elementi come Zolfo, Rame, Manganese, Ferro, Calcio e Sodio.

Più di 2000 tipologie di funghi appartenenti ad almeno 300 specie, hanno riconosciute proprietà terapeutiche e sono potenzialmente benefiche per la salute dell’uomo e di ogni essere vivente.

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