Cosa fotografare in primavera

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di Paolo Taranto
(servizio pubblicato sul numero uscito nella primavera 2019)

Da un punto di vista astronomico la Primavera inizia il 21 Marzo (equinozio di Primavera) e finisce il 21 Giugno; in occasione dell’equinozio le ore di luce e di buio della giornata si equivalgono. L’inclinazione dei raggi solari che colpiscono la terra cambia, a causa dell’orbita ellittica di rotazione della Terra intorno al Sole, in Primavera dunque i raggi solari tendono a diventare più perpendicolari e per questo le temperature iniziano ad aumentare. Dal punto di vista meteorologico, alle medie latitudini temperate, le stagioni sono sfasate cioè sono in anticipo di circa 20 giorni rispetto all’effettiva data degli equinozi e dei solstizi; in base a questa convenzione la Primavera dunque va dal 1° di Marzo al 31 Maggio.

La stagione primaverile è in assoluto il momento dell’anno più attivo e non basterebbe un libro per descrivere tutto ciò che succede in Natura in questo periodo. La Natura si risveglia dall’inattività Invernale, gli animali che hanno superato l’inverno in letargo si risvegliano, quelli che invece erano migrati più a sud ritornano; per quasi tutte le specie la Primavera è anche il periodo migliore per riprodursi e la vegetazione, che si era notevolmente ridotta nei mesi invernali, torna ad esplodere riempiendo ogni angolo di colori e profumi. Le prime fioriture chiamate “invernali” hanno già fatto la loro comparsa nei boschi e rimarranno ancora nel mese di marzo, è il caso degli Anemoni, Campanellini, Bucaneve, Denti di Cane, Ellebori; in Aprile molti alberi inizieranno già a rimettere le foglie e nei prati incolti così come nei boschi compariranno le fioriture primaverili tra cui le bellissime Orchidee selvatiche.

Mentre alcune specie animali sono già nel pieno del ciclo riproduttivo per esempio le Lepri possono già partorire nel mese di Marzo, i Falchi pellegrini e i Gufi reali stanno già covando le loro uova, molte altre specie si accingono ad iniziare il ciclo riproduttivo, soprattutto gli Uccelli stanziali, come le Gazze, iniziano a costruire i loro nidi. Gli Uccelli migratori possono iniziare ad arrivare dall’Africa già in marzo, ad esempio la Rondine, il Codirosso comune, l’Assiolo, l’Upupa; gli altri migratori arriveranno più tardi, entro il mese di Aprile, ad esempio la Ghiandaia marina, il Gruccione, le Averle, il Rigogolo, i Rondoni, e i vari rapaci come il Biancone, il Falco cuculo, il Lodolaio, il Falco pecchiaiolo e l’Albanella minore; questi migratori hanno dunque un ciclo riproduttivo più ritardato rispetto agli Uccelli stanziali.

Tra gli Anfibi, i Rospi comuni hanno già deposto le loro uova, mentre altre specie inizieranno il ciclo riproduttivo in Aprile, come ad esempio le Raganelle. I Rettili già in Marzo possono approfittare dei primi caldi per uscire dai loro nascondigli e sarà dunque facile osservare molte specie di Lucertole e serpenti. Anche per gli Invertebrati è il momento del risveglio, molte specie che hanno superato l’inverno sottoforma di adulti sono già attive in Marzo, altre specie invece non saranno ancora visibili fino alla schiusa delle uova e alla metamorfosi perché superano l’inverno sotto forma di pupa da cui emergeranno gli adulti in Primavera, ad esempio il bellissimo Macaone e il Podalirio.

Con l’andare avanti della stagione primaverile, a cavallo tra Maggio e Giugno, la vegetazione avrà ormai ricoperto ogni angolo e quasi tutte le specie di animali saranno nel pieno del loro ciclo riproduttivo, alcune specie saranno solo all’inizio, e stanno ancora covando le uova (come ad esempio l’Assiolo), altre saranno già alla fine (ad esempio i giovani Allocchi e i giovani Falchi pellegrini hanno già abbandonato i nidi), altre specie infine si accingeranno alla seconda covata (ad esempio molti piccoli Passeriformi come le Cince, i Codirossi, i Fringillidi etc.). In questo mese le femmine di molte specie di Chirotteri si raggruppano con i loro cuccioli in rifugi comuni chiamati “nursery”. Tra i Mammiferi mentre alcune specie come la Volpe, il Lupo, la Faina, il Tasso, l’Istrice si riproducono in primavera e in Maggio/Giugno hanno già i cuccioli, altre specie inizieranno il periodo degli amori (corteggiamenti e accoppiamenti) in Estate come ad esempio il Capriolo e il Cervo.

Nel mese di Giugno è anche possibile assistere ad una magia che si ripete ogni anno nei boschi, il corteggiamento delle Lucciole, i cui maschi producono durante le ore di buio una luce lampeggiante per attirare le femmine.

Il Podalirio (Iphiclides podalirius) è una delle prime farfalle osservabili già all’inizio della Primavera; i suoi bruchi nati dall’ultima deposizione autunnale superano l’inverno come pupa dando poi origine, con la metamorfosi, agli adulti che sfarfallano in Aprile.

Uno dei tanti Uccelli migratori primaverili è la Cutrettola (Motacilla flava); una specie tipica della pianura agricola che nidifica a terra, arriva nei nostri territori in Maggio per poi ripartire per l’Africa alla fine dell’Estate.

La Primavera è il periodo migliore per osservare nei campi incolti e nei boschi le bellissime orchidee selvatiche. In foto una Orchidea scimmia (Orchis simia) che prende il nome dalla particolare forma delle partizioni del labello che fanno assomigliare il fiore ad una scimmietta.

La Cinciarella (Cyanistes caeruleus) è un piccolo passeriforme stanziale, che vive in Italia tutto l’anno; già all’inizio della primavera questa specie inizia il suo ciclo riproduttivo costruendo un nido imbottito all’interno di cavità naturali o artificiali, dove deporrà da due fino a 3 covate fino all’estate.

Il Gruccione (Merops apiaster) è una delle più belle specie dell’avifauna europea; come altri migratori passa l’inverno in Africa, giunge in Italia per riprodursi all’inizio di Maggio; per deporre le uova scava delle profonde tane sulle sponde sabbiose dei fiumi ed è un grandissimo divoratore di insetti che cattura in volo.

Il rondone (Apus apus) rallegrerà con i suoi versi i cieli primaverili delle città; a differenza di molti altri migratori il rondone comune, abbandona le città del nord Italia già da metà luglio.

 

 

LEGGI IL PEZZO SULL’AUTUNNO

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