Cosa fotografare in autunno

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di Paolo Taranto

L’autunno è una stagione di transizione tra le calde giornate estive e i primi geli invernali; durante i mesi autunnali la natura si prepara per l’inverno: gli alberi perdono le foglie, ormai inutili, che ingialliscono e cadono e gli animali fanno scorta di cibo sotto forma di dispense o di grassi corporei per superare l’inverno o per prepararsi al letargo o alla migrazione. In Autunno le temperature iniziano ad abbassarsi a causa della diversa inclinazione dei raggi solari che colpiscono le diverse zone della terra; l’altezza del Sole rispetto all’orizzonte, a mezzogiorno, diminuisce progressivamente, il punto in cui esso sorge si sposta sempre più verso sud e le giornate si accorciano. L’Autunno, come tutte le stagioni, inizia con un equinozio, in questo caso l’equinozio d’autunno, il 23 settembre; in questo giorno il sole sorge a oriente e tramonta a occidente dopo aver descritto una semicirconferenza completa e la lunghezza del giorno è uguale a quella della notte. La fine dell’Autunno si ha con il solstizio d’inverno, il 22 dicembre, in cui l’arco diurno del sole raggiunge il valore minimo e i raggi solari hanno l’inclinazione massima.

In Autunno è possibile trovare molte fioriture nei campi e nei boschi, dette appunto fioriture autunnali, per esempio i Ciclamini e il Colchico; ma la maggioranza della vegetazione in realtà, nei mesi autunnali, si prepara per affrontare l’inverno diminuendo la traspirazione attraverso la perdita delle foglie; queste prima di cadere si colorano di tinte gialle, rosse, arancioni a causa di alcuni fenomeni biochimici che avvengono nella pianta, dando origine ai bellissimi colori dei boschi autunnali.

L’aumento della piovosità che si verifica in Autunno abbinato a giornate ancora soleggiate e calde, rappresentano una situazione ideale per la crescita dei funghi. Nel bosco, soprattutto nel mese di Ottobre, si possono trovare quasi tutte le specie di funghi come ad esempio i porcini, le Amanita, gli ovuli, i chiodini, i galletti etc.

L’Autunno è anche la stagione di molti frutti selvatici, di cui si nutrono avidamente Mammiferi e Uccelli per immagazzinare energie utili a superare l’inverno o per il letargo o per la migrazione; le querce forniscono grandi quantità di ghiande a ungulati, scoiattoli e ghiandaie che le immagazzinano in appositi nascondigli contribuendo così a diffondere nuove piante perché spesso non consumano tutte le ghiande che hanno sotterrato. Molti arbusti producono frutti gustosi e succosi non solo per gli animali ma anche per l’uomo come ad esempio le more, i lamponi e i mirtilli; anche la rosa canina produce le sue bacche durante l’autunno

Gli insetti sono ancora molto abbondanti fino al mese di Ottobre e anzi, per molte specie, i mesi di Settembre e Ottobre sono i momenti di massima abbondanza, si trovano ancora Libellule, Lepidotteri (farfalle diurne e notturne) e tantissimi Ortotteri (Cavallette e simili). Poiché molte specie di insetti superano l’inverno sotto forma di uova o larva, l’autunno è il periodo in cui gli adulti depongono per poi morire; è il caso, per esempio, delle Mantidi, che depongono le loro “ooteche”, delle strutture molto rigide e resistenti, contenenti le uova che si schiuderanno in primavera.

L’aumento della piovosità e dunque dell’umidità e l’abbassamento delle temperature durante l’Autunno rappresentano una situazione ideale per gli Anfibi che si potranno facilmente trovare fuori dall’acqua, anche molto distanti dai bacini, sia di giorno ma soprattutto durante la notte, è il caso per esempio dei tritoni e delle salamandre.

Molte specie di Mammiferi supereranno l’inverno in letargo come per esempio i Ricci o i Gliridi (Ghiro, Moscardino, Quercino) ed i Pipistrelli; alcune specie non fanno un vero e proprio letargo ma diminuiscono molto la loro attività come ad esempio lo Scoiattolo; tutte queste specie devono accumulare riserve alimentari (sottoforma di grassi o di magazzini) per poter superare l’inverno, dunque l’Autunno rappresenta la stagione di massima alimentare (“ipertrofia”). Molti animali accumulano riserve sotto forma di grassi come i Ricci o i Ghiri, altri invece accumulano riserve di cibo immagazzinandole in appositi nascondigli come ad esempio lo Scoiattolo, che in Autunno raccoglie ghiande, noci, nocciole ed altri semi e li nasconde per poterne usufruire successivamente durante l’Inverno.

Altri Mammiferi invece sono nel pieno nel periodo riproduttivo: i Lupi devono ancora badare ai loro cuccioli nei rendez-vous, gli ungulati invece sono in corteggiamento come ad esempio i Cervi e i Daini e nel mese di Settembre e Ottobre è possibile sentire i loro bramiti e assistere ai combattimenti tra maschi.

Per gli Uccelli l’Autunno rappresenta un periodo di transizione, i migratori primaverili, che sono arrivati dall’Africa in Primavera e hanno nidificato nel nostro territorio si preparano a ripartire e alcuni sono già andati via da un pezzo come i Rondoni comuni; dall’altro canto i migratori invernali, i così detti “svernanti” iniziano ad arrivare dai Paesi del Nord. Molte specie di Uccelli prima di migrare si raggruppano sia di giorno sia durante la notte (roost pre-migratori) come ad esempio le Rondini e le Albanelle minori. Tra Settembre e Ottobre è ancora possibile osservare i rapaci in migrazione di ritorno come i Falchi di Palude, i Bianconi, i Falchi Pecchiaioli etc. Anche gli Uccelli stanziali che rimarranno con noi in inverno iniziano a raggrupparsi insieme, soprattutto per dormire durante la notte per esempio gli storni, che in questo periodo formano immensi stormi anche di centinaia di migliaia di individui che si raggruppano all’imbrunire per dormire nei canneti.

Articolo pubblicato sul numero di Autunno 2018

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