Con impegno e responsabilità finalmente si può tornare in cammino

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Agriturismi, bed & breakfast, passando per gli affittacamere e i campeggi sono dunque pronti ad accogliere i camminatori in sicurezza. Le nuove abitudini per una nuova normalità

di Nella Pelligra

Dopo oltre due mesi di chiusura, l’Italia inizia a fare i suoi primi passi verso un nuovo inizio, in una prospettiva di normalità, immaginando che presto potremmo tornare alla vita di prima. È una nuova fase in cui, come dicono gli esperti, dovremo inevitabilmente imparare a convivere con il virus. Quel virus che ha cambiato le nostre abitudini, il nostro stile di vita e il nostro modo di lavorare. Lo stesso che ha causato migliaia di vittime e scatenato un terremoto nell’economia mondiale. 

Le parole chiave, da oggi, saranno responsabilità e impegno, da parte di tutti. Basterà adottare delle nuove sane abitudini per vivere la quotidianità in maniera sicura: ripartire senza passi falsi, per non tornare indietro.

Il punto sarà aver grande prudenza e grande obbedienza alle indicazioni del comitato scientifico, che insieme ai rappresentanti del governo, ha messo nero su bianco tutte le linee guida nel Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Mentre scriviamo, le città hanno finalmente ripreso ad animarsi e si ricomincia a parlare di vacanze, in vista della bella stagione. Una stagione difficile per il comparto turistico che quest’anno dovrà fare a meno, almeno in una prima fase, di un importante flusso straniero. Un settore che dovrà adattarsi ai cambiamenti; e agli italiani, che nel frattempo scelgono nuovi modi di viaggiare. Si tenderà a privilegiare il turismo di prossimità, sia per riscoprire (e sostenere) l’Italia, sia perché i lunghi spostamenti potrebbero essere complicati. Tornano alla ribalta in particolar modo il turismo lento e i cammini, in grado di offrire esperienze autentiche e adeguate ai tempi che viviamo. Si tratta di viaggi da fare a piedi o in bicicletta, lungo centinaia di itinerari, adatti ad ogni livello e necessità. È un turismo responsabile, fondato sulla lentezza e le relazioni umane, scelto da viaggiatori consapevoli che amano la libertà di movimento e la natura. Negli ultimi anni i cammini sono diventati degli attrattori turistici a tutti gli effetti e questo anche grazie ad una rete di operatori coesi che operano in sinergia.

Nonostante il lockdown e l’incertezza del periodo, i principali promotori dei cammini registrano tantissime richieste di camminatori interessati ad intraprendere gli itinerari a passo lento. Intere famiglie con bambini a seguito, giovani e meno giovani, tutti cercano le informazioni per poter organizzare le proprie vacanze estive all’aria aperta. I più giovani preferiscono avventurarsi e pernottare in tenda mentre le famiglie cercano ospitalità nelle strutture ricettive e si chiedono se sarà ancora possibile pernottare nei rifugi o nei piccoli b&b. La risposta è sì.  Anche se questa pandemia ha messo a dura a prova le strutture ricettive: agriturismi, bed & breakfast, passando per gli affittacamere e i campeggi, chi più e chi meno ha dovuto fronteggiare l’emergenza riadattando le proprie strutture e sono dunque pronti ad accogliere i camminatori in sicurezza.

Consapevoli delle difficoltà e delle paure connesse alla ripartenza, la Rete dei Cammini d’Italia si è subito attivata per supportare i territori da vicino cercando di capire, anche attraverso dei questionari inviati a tutti gli operatori, come poter supportare al meglio aziende e associazioni locali a ri-partire. Al tal proposito sono nate campagne come #IocamminoinItalia, l’iniziativa che ha come obiettivo quello di dare definitivo rilancio ad un turismo sostenibile e, chiaramente, ai cammini. O altre come #iocomproItaliano e #ioviaggioinItalia: sono tante, tantissime le iniziative volte a sostenere questo paese che ora più che mai ha bisogno di rimettersi in piedi e ricominciare a camminare…

– Prima di partire, assicurati di essere in buona salute
– Prenota in anticipo il pernottamento nelle strutture, quest’anno è obbligatorio
– Attendi all’esterno della struttura le indicazioni del gestore
– Utilizza la mascherina quando entri nella struttura e all’aperto quando non puoi rispettare le distanze di sicurezza
– Non disperdere i tuoi dispositivi individuali di protezione usati e chiedi al gestore dove differenziarli
Quando ti è possibile lavati spesso le mani e utilizza del gel disinfettante
– Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e se superiore a 37,5°C può vietarti l’ingresso nella sua struttura
– Se pernotti nei rifugi o nelle strutture all’aperto, porta con te il sacco a pelo
– Se viaggi in tenda, ricordati che in alcune regioni il campeggio libero è vietato. Informati presso gli uffici di informazione del territorio prima di partire.
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