Attorno a Monte Pezza

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Da Torre Lame parte un anello di circa 10 chilometri con un dislivello totale in salita di 495 metri quasi completamente lontano dall’asfalto

(pubblicato nel numero uscito nell’autunno del 2016)

Si può lasciare l’auto in località Torre Lame – Campoluzzo e partire seguendo i segnavia CAI e le indicazioni “Percorso Naturalistico” affisse dall’Ente Parco. La particolarità di questo anello sono i piccoli borghi che attraversa, di fondazione medievale e conservati meravigliosamente. Nati per esigenze civili e militari, in tempi più recenti furono teatro degli scontri sulla Linea Gotica tra tedeschi e alleati. Quando arrivate a Cà Benassi prestate attenzione e seguite le indicazioni dell’Ente Parco. Durante il nostro passaggio, una signora ci dà indicazioni sui borghi limitrofi: Tudiano, Castelvecchio e altri ancora. Purtroppo non abbiamo tempo per visitarli tutti ma ci ripromettiamo di tornare appositamente. Da qui il CAI 61 ci porta su un tratto asfaltato dove incontriamo una sorgente solforosa. L’odore non si sente ma il sapore è molto marcato. Un signore che sta riempendo diverse bottiglie ci dice che la beve regolarmente per dolori nella zona renale e che, da quando ha cominciato, si sente molto meglio. Poco dopo una scaletta ci introduce ad un nuovo aspetto del percorso: il periplo – o quasi – di Monte Pezza. Questo è il tratto più impegnativo dei 10 chilometri del trek soprattutto per la pendenza che si fa sentire. Dal punto di vista naturalistico, però, questo tratto è stupendo: si sale, il panorama si apre sui borghi che abbiamo lasciato poco fa e il continuo zigzagare ci mostra la pietra calcarea che emerge dal terreno in conformazioni particolarissime. Il fondo è un po’ sconnesso, fare attenzione in caso di pioggia. La terza parte del percorso inizia nel “valico” di Monte Pezza: una morbida e costante discesa attraversa un sottobosco tipico dei nostri Appennini e ci porta al punto di partenza, concludendo l’anello.

Questo percorso adatto anche ai bambini visto che i tratti sulla strada asfaltata sono davvero ridotti e gli edifici in sasso sono un’occasione per mostrare loro i metodi costruttivi dei nostri avi. E se sono golosi di more, portate con voi un cestino in cui raccoglierle poiché questa zona ne è davvero ricca.

Questo percorso è compreso nella carta escursionistica di Monte Sole di TrackGuru, di prossima pubblicazione.

Come sempre i nostri percorsi suggeriti li trovate anche sul portale www.trackguru.net

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