Un piccolo aiuto per passare l’inverno

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Ecco come aiutare i passeriformi dei nostri giardini a superare la stagione fredda. Attenzione ai predatori e in primavera via tutte le mangiatoie

foto e testi di Paolo Taranto

(articolo pubblicato nel numero uscito nell’inverno 2017)

Le specie animali si sono adattate in differenti modi per sopravvivere all’inverno, c’è chi migra in posti più caldi, chi va in letargo e chi rimane ad affrontare il freddo e le intemperie; tra questi ultimi ci sono molte specie di Uccelli Passeriformi che vivono nei nostri giardini, in città, nei parchi urbani per esempio la Cinciallegra, la Cinciarella, il Pettirosso, il Picchio muratore ed altri. Negli inverni più rigidi e nevosi molti esemplari di queste specie muoiono a causa del freddo e, soprattutto, perché non sono in grado di reperire cibo a sufficienza. Si può fare qualcosa per aiutarli? Certamente sì. Per esempio fornire loro del cibo supplementare che li aiuti a sopravvivere all’inverno allestendo apposite mangiatoie nel giardino, nel terrazzo o anche nel balcone, in base alla propria disponibilità. In commercio esistono diversi modelli di mangiatoia, ma si possono anche facilmente costruire in casa; gli uccelli non sono molto selettivi, non importa per loro in che tipo di mangiatoia venga fornito il cibo: se hanno fame verranno ad alimentarsi ugualmente anche poggiando il cibo semplicemente su una tavoletta di legno o una corteccia. Ovviamente, in caso di pioggia, è utile che le mangiatoie siano coperte, per evitare che il cibo si bagni. Si possono usare diversi tipi di cibo, facilmente reperibili in commercio nei supermercati e nei negozi specializzati per animali: frutta (mele, cachi, melograni), semi di girasole, sementi miste (tipo quelle per Canarini), pastone da insettivori (usato per le Maine o Merli indiani), palle di grasso e arachidi, arachidi (non salati), noci e nocciole, burro, margarina e strutto sono i tipi di alimenti più comunemente utilizzati. Ogni specie ha abitudini alimentari diverse, dunque una mangiatoia ben fornita dovrebbe includere diversi tipi di cibo; alcune specie sono prevalentemente o totalmente insettivore quindi possono arrivare alle mangiatoie solo se si usano camole della farina o camole del miele vive che sono facilmente reperibili nei negozi di pesca perché comunemente usate come esca; l’uso delle camole vive attira insettivori come lo scricciolo, il rampichino ma anche il pettirosso o il merlo ne vanno ghiotti. Si possono anche utilizzare resti della cucina, come briciole di pane o panettone o altri dolci, frutta, verdura. Non tutti i cibi però sono adatti, alcuni alimenti non vanno usati perché potrebbero essere dannosi: il pane, soprattutto secco per esempio può risultare molto pericoloso, la carne soprattutto cotta e speziata così come i salumi non sono cibi adatti per gli animali selvatici. Attirando avifauna nel proprio giardino bisogna stare attentissimi ai predatori; è normale che la presenza di piccoli uccelli attiri dei rapaci come lo Sparviere o il Gheppio, ma in questo caso è tutto secondo natura; la situazione è invece differente se avete dei gatti domestici, in questo caso bisognerà evitare che essi possano predare gli ospiti delle mangiatoie; per questo vanno tenuti in casa soprattutto durante il giorno, inoltre le mangiatoie vanno collocate su alberi  o su appositi pali, fissando degli imbuti rovesciati lungo il tronco per evitare che i gatti possano salire e fare strage. Anche se è inverno spesso il cibo utilizzato nelle mangiatoie può provocare sete, è quindi necessario tenere sempre una fonte d’acqua per gli ospiti; un semplice sottovaso con due dita di acqua è l’ideale anche perché consente agli uccelli di fare il bagno; la fonte di acqua è ancora più utile e necessaria per tutto il periodo successivo, dalla primavera all’autunno soprattutto nella stagione calda; mentre con i rifornimenti di cibo bisogna smettere in primavera; in questo periodo infatti la natura si ripopola di insetti e gli uccelli troveranno cibo in abbondanza, inoltre il cibo artificiale fornito non è adatto all’allevamento dei pulli e sarebbe deleterio continuare a fornire cibo anche per evitare di disabituare gli ospiti ad alimentarsi autonomamente; le mangiatoie verranno quindi dismesse a fine marzo e riattivate nel mese di novembre.

Cosa mangiano
Passeri – Briciole, frutta, sementi miste
Merlo, Tordi – Pastone per insettivori, frutta, camole vive
Storno – Pastone per insettivoro, frutta, camole vive
Cinciallegra, Cinciarella – Semi di girasole, arachidi, palle di grasso e arachidi
Pettirosso – Pastone per insettivori, camole vive
Codirosso spazzacamino – Camole vive, melograno
Fringuello – Semi di girasole, sementi miste
Verdone -Semi di girasole, sementi miste
Peppola – Semi di girasole, sementi miste
Lucherino -Semi di girasole, sementi miste
Frosone – Semi di girasole, sementi miste
Passera scopaiola – Pastone per insettivori, camole vive
Scricciolo – Camole vive
Codibugnolo – Cachi, burro/strutto/margarina
Capinera – Strutto, camole vive
Lui piccolo – Cachi, camole vive
Picchio muratore – Semi di girasole, camole vive
Picchio rosso maggiore – Noci e nocciole

Le camole si trovano nei negozi di caccia e pesca mentre i semi misti si possono comprare nei negozi di animali.
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