Tutti pazzi per la VIA DEGLI DEI

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I numeri di un’estate decisamente particolare in cui sono stati in tanti a riscoprire l’Appennino. Il cammino tra Bologna e Firenze ha fatto il pieno

 

di Francesca Biagi – www.appenninoslow.it

Doveva essere l’”estate dell’Appennino” e sicuramente nelle colline e nelle montagne bolognesi c’è stato un grande afflusso di persone che, costrette in casa per il periodo del Coronavirus, hanno cercato nei boschi e nei crinali il senso di libertà di cui erano state private forzatamente in emergenza.

La Via degli Dei è un po’ il simbolo di questa rinascita delle mete bolognesi dell’outdoor: ad essere onesti una rinascita che parte da molto prima della pandemia e ha visto negli ultimi anni un picco di presenze sul cammino che è stato volano economico per un intero territorio. Certamente il boom di quest’anno è dovuto alla scarsa possibilità (ed anche voglia) di partire per mete più lontane, ma non solo. Il percorso che collega Bologna a Firenze, infatti, sono ormai anni che è diventato tra i più famosi in Italia, forse secondo solo alla Via Francigena, grazie alla sua capacità di attrarre camminatori, escursionisti e bikers da tutto il mondo.

“Nel 2012 abbiamo iniziato a lavorare sulla promozione della Via degli Dei e nel 2013 abbiamo stampato la prima carta escursionistica che è poi diventata la cartoguida ufficiale” – dicono le operatrici dell’Ufficio turistico infoSASSO di Sasso Marconi, punto informativo di riferimento per chi parte per il cammino e comune capofila del progetto di promo-commercializzazione che vede coinvolte le 11 Amministrazioni sul percorso – “Mai avremmo pensato ad un boom come quello che si è visto in queste ultime estati, ovviamente ancora più accentuato nel 2020. Come ufficio rispondiamo a centinaia di mail e telefonate al giorno. Dopo uno stop forzato durante il lockdown in cui le richieste erano praticamente nulle, a partire da giugno le persone hanno ricominciato a scrivere per sapere come organizzarsi per partire lungo la Via degli Dei. Abbiamo calcolato circa 1.500 email in questi ultimi 3 mesi a cui aggiungere le circa 500 telefonate al mese e le presenze in ufficio da quando abbiamo riaperto al pubblico. Si parla di una media di circa 40/50 richieste di informazioni al giorno. Oltre ovviamente alla vendita delle guide e della nostra Carta escursionistica che dal 2013 ad oggi è arrivata a quota 26.000 copie vendute”.

Un successo che confermano anche gli operatori di eXtraBo, il nuovo infopoint dedicato all’outdoor in pieno centro a Bologna che ha riaperto il 3 giugno scorso ed ha riscontrato subito picchi di interesse verso l’Appennino e la Via degli Dei, prodotto di punta come numeri e fama.

Tutti pazzi per la Via degli Dei, quindi, a partire dai social dove utenti esperti e non (attenzione quindi!) si dilettano con idee, consigli, suggerimenti per percorrere in modo suggestivo, autentico e spesso anche “creativo” la famosa strada che collega Bologna e Firenze. Tantissimi i camminatori, possiamo stimarne quasi 10.000 in questi 4 mesi di riapertura, spesso anche un po’ improvvisati: la voglia e l’entusiasmo di percorrere i sentieri in natura ha fatto a volte dimenticare alcune buone regole tipiche di chi percorre abitualmente le strade di montagna. L’Appennino infatti non va sottovalutato e bisogna partire allenati, con attrezzatura adatta e tecnica (abbiamo visto gente in ciabatte!), occorre allenarsi iniziando un’adeguata preparazione per tempo.

Consapevolezza e responsabilità devono essere compagni di viaggio anche per chi percorre il cammino, soprattutto in epoca coronavirus, per garantire una buona ed ineccepibile accoglienza da parte delle strutture ricettive che hanno bisogno di sapere con anticipo chi ospiteranno: il tormentone dell’estate, sia sui social che negli uffici turistici territoriali, è stata la frase “dobbiamo prenotare?”… Ebbene sì, la prenotazione è OBBLIGATORIA per garantire la sicurezza di tutti!

Il bilancio dell’estate 2020 si può quindi ritenere più che positivo, anche perché oltre alla Via degli Dei tutto l’Appennino ha goduto del desiderio di aria aperta, senso di libertà e della ricerca di luoghi salubri di tantissime persone, come un ritorno ai vecchi tempi in cui le montagne bolognesi erano ancora la prima scelta dei cittadini per la villeggiatura. Le finestre delle seconde case si sono riaperte, moltissimi affitti stagionali hanno permesso a famiglie ed anche giovani di scoprire luoghi a cui forse avrebbero dedicato pochi giorni (se non nessuno). La nostra speranza è quindi che, oltre ai numeri di questi mesi, il 2020 ci abbia portato un’ottima fama, quella di una terra accogliente, familiare, autentica in cui riscoprire il valore dello “stare bene”.

I NUMERI DI GIUGNO LUGLIO E AGOSTO 2020
  • 3250 cartoguide ufficiali del percorso vendute
  • 4748 credenziali vendute negli infopoint
  • 2251 volte in cui è stata scaricata l’app
  • 189.861 visite al sito www.viadeglidei.it (+ 303% di visite)
  • 2.884 nuovi mi piace alla pagina Facebook
  • 1.200 visualizzazioni in media su Instagram

 

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