Natura d’inverno

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Lo spettacolo della stagione più fredda, di funghi alle fioriture tardive, dai micromammiferi a rapaci e ungulati

di Paolo Taranto

L’Inverno inizia con il solstizio il 22 dicembre circa, nell’emisfero boreale; questo giorno risulta il giorno con il dì più breve e la notte più lunga e da questo giorno le giornate ritorneranno ad allungarsi, di circa 30 minuti al mese. Il freddo e il gelo la fanno da padrone e ciò è dovuto al cambiamento di inclinazione dell’asse terrestre che di conseguenza provoca un diverso angolo di incidenza dei raggi solari; in inverno infatti i raggi solari colpiscono la terra con una forte inclinazione provocando un minore irraggiamento della superficie terrestre e dunque meno calore.

Nella stagione precedente, l’Autunno, tutti gli animali hanno adottato varie strategie per superare i rigori invernali: alcuni, per esempio, sono andati in letargo o ibernazione (Ghiri, Orsi, Pipistrelli, Marmotte), altri sono migrati (Uccelli), altri supereranno l’inverno nello stadio di uova o di larva (molte specie di insetti). In inverno dunque la biodiversità che si può osservare in natura è molto più ridotta.

Molti boschi sono spogli perché le foglie sono cadute e, più in generale, tutta la vegetazione è ridotta. Si possono però ancora trovare varie specie di funghi, alcuni anche commestibili. Si può trovare anche qualche fioritura soprattutto nella parte finale dell’Inverno, sono le così dette “fioriture invernali” come ad esempio la Primula (detta così proprio perché è uno dei primi fiori ad apparire), il Bucaneve, il Dente di Cane, l’Elleboro, i Crochi e gli Anemoni.

Gli insetti superano l’inverno sotto forma di uova o larve, in moltissime specie infatti il ciclo vitale è annuale e gli adulti muoiono in Autunno dopo aver deposto le uova; per esempio farfalle come il Macaone che depone le uova nelle piante di finocchio selvatico, specie vegetale di cui si nutrirà la larva appena nata; altri insetti riescono a sopravvivere alle temperature rigide invernali rifugiandosi in ambienti riparati in attesa della Primavera come ad esempio la Vanessa atalanta. In altre specie, come ad esempio il Podalirio, le larve si impupano durante la stagione invernale e così compiranno subito la metamorfosi appena giunge la primavera.

I Rospi già a gennaio possono “migrare” dai luoghi dove hanno passato l’inverno sottoterra alle zone d’acqua dove si accoppieranno e deporranno le uova.
In Inverno è più facile, anche in ambienti antropizzati, osservare i Mammiferi durante il giorno come ad esempio ungulati, volpe e anche i lupi; questo avviene soprattutto quando è molto freddo o ha nevicato. Tra gli ungulati, i Caprioli in inverno si riuniscono in gruppi anche di una decina di individui. Per la Volpe invece da fine Dicembre a Febbraio è il periodo riproduttivo; durante la sera, a iniziare dal tramonto, infatti si possono sentire le vocalizzazioni dei maschi per marcare il territorio. I Micromammiferi rimangono attivi durante tutto l’inverno e non vanno in letargo; costituiranno la base alimentare principale per la sopravvivenza di rapaci come il Gheppio o la Civetta che, nella bella stagione, si nutrono invece principalmente di Invertebrati, assenti durante l’Inverno.

Molte specie di uccelli sono migrate e torneranno nella primavera successiva per esempio il Codirosso comune, la Sterpazzola, la Rondine, l’Upupa, il Gruccione, il Succiacapre, l’Assiolo etc. Al contrario altre specie di uccelli vengono a passare l’inverno nel nostro territorio, sono i così detti “svernanti”, alcuni regolari, altri accidentali; provengono soprattutto dal nord Europa e ritorneranno nei loro territori di origine in Primavera; sono soprattutto uccelli acquatici come per esempio i Chiurli, le Strolaghe, gli Smerghi, lo Svasso piccolo, il Gambecchio, i Piovanelli, il Voltapietre ma anche rapaci come l’Albanella reale, lo Smeriglio o l’Aquila minore o Strigiformi come il Gufo di palude; i Passeriformi tendono più a spostarsi con delle migrazioni così dette locali per esempio dalla collina alla pianura o dalla montagna alla collina: un classico esempio è quello del Pettirosso che durante l’inverno arriva fino nelle città in pianura mentre nella bella stagione ritorna in collina oppure il Codirosso spazzacamino, la Passera scopaiola, la Pispola; allo stesso modo anche diverse specie di F ringillidi che tipicamente vivono in alta collina o in montagna, durante l’inverno tendono ad abbassarsi di quota, per esempio il Frosone, la Peppola, il Lucherino. Molte specie di uccelli si riuniscono in dormitori comuni, detti “roost” è il caso per esempio dei Gufi comuni ma questo comportamento si verifica anche in numerosi passeriformi come il Rampichino o la Ballerina bianca.

Nonostante il freddo ci sono diverse specie che già in Inverno iniziano il ciclo riproduttivo, solitamente si tratta di rapaci come il Grifone, il Falco pellegrino e il Gufo reale; queste specie in Gennaio sono in corteggiamento e nella maggior parte dei casi depongono le uova entro fine Febbraio. Anche l’Allocco e il Gufo comune possono già deporre in Febbraio soprattutto nelle zone di Pianura e vicine al litorale

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