Alla scoperta della Basilica

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San Petronio è un luogo magico, da scoprire con le tante visite guidate gratuite di Succede solo a Bologna. E in occasione del Giubileo 2025 non mancano i tour alla scoperta dell’arte sacra nelle altre chiese cittadine

“Surge nel chiaro inverno la fósca turrita Bologna, e il colle sopra bianco di neve ride. È l’ora soave che il sol morituro saluta le torri e ’l tempio, divo Petronio, tuo; le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe, e del solenne tempio la solitaria cima.”

Comincia così “Nella piazza di San Petronio”, celebre poesia di Giosuè Carducci dedicata alla piazza più famosa di Bologna, Piazza Maggiore. Sotto le Due Torri il poeta, primo italiano a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, visse per diversi anni, mentre insegnava all’Università di Bologna, e proprio qui morì nel 1907. Alla città che l’ha ospitato per tanto tempo dedicò, nel 1877, questa poesia. Bastano poche parole per trovare uno dei simboli di Bologna, evidentemente tanto caro a Carducci: la Basilica di San Petronio. Questo luogo si erge, mostrandosi in tutta la sua bellezza, da secoli. È il tempio civico della città. Nel 1388, infatti, il Consiglio Generale dei Seicento aveva deciso di costruire una chiesa dedicata al suo Santo Patrono, San Petronio, con lo scopo di ringraziare per la libertà civica di cui la città godeva in quel periodo storico, con l’augurio che proseguisse in futuro.

Alfonso Torreggiani, Cappella barocca di San Petronio racchiude il monumentale reliquiario del corpo e capo del santo

La Basilica è quindi legata a San Petronio, vescovo di Bologna dal 431 al 450, celebrato in tutta la città il 4 ottobre. Anche nel mese di ottobre – e in quelli successivi – non mancano le visite guidate gratuite di Succede solo a Bologna per ricordare questa ricorrenza, la storia e i tanti primati che da secoli contraddistinguono uno dei monumenti cittadini più prestigiosi. San Petronio conserva infatti ancora al suo interno un prezioso patrimonio artistico, oltre alla meridiana più lunga del mondo e a un organo della fine del Quattrocento ancora funzionante. Le guide professioniste di Succede solo a Bologna porteranno così i visitatori alla scoperta della Basilica, costruita fra il 1390 e il 1663. La posa della prima pietra avvenne infatti il 7 giugno di 635 anni fa, mentre la sua costruzione si protrasse per diversi secoli. Il risultato, ancora oggi visibile a tutti, è assolutamente maestoso (132 metri di lunghezza, 60 di larghezza e 44 di altezza) e rende la chiesa uno dei più significativi esempi di cattedrale gotica italiana.

Al suo interno è anche possibile trovare alcuni record. Nella Basilica di San Petronio è ad esempio conservato l’organo monumentale a registri indipendenti più antico al mondo. Lo strumento di Lorenzo di Giacomo da Prato, situato sul lato destro del presbiterio, fu costruito tra il 1471 e il 1475 ed è il primo grande strumento a registri indipendenti, poiché ne possiede ben dieci, quasi il doppio del numero consueto. Dalla musica alla scienza. Nella navata sinistra della Basilica si può ammirare la meridiana più lunga del mondo. L’opera è lunga ben 67 metri e fu realizzata da Giovanni Domenico Cassini, professore di Astronomia all’Università, nel 1655. Cassini scelse la Basilica della città perché era l’ambiente più vasto in cui poter realizzare il suo lavoro e perché c’era già una meridiana più piccola, costruita nel secolo precedente. La meridiana indica con precisione il mezzogiorno locale grazie a un piccolo foro praticato sul tetto, da cui entrano i raggi solari che si proiettano sul pavimento. Il 21 giugno (giorno del solstizio estivo) del 1655 Cassini invitò tutti i matematici e professori universitari ad osservare il transito del sole grazie alla meridiana. Quest’anno sono quindi 370 anni da questa speciale osservazione del solstizio.

Il calendario delle visite guidate organizzate da Succede solo a Bologna, sempre aggiornato, lo trovate su www.succedesoloabologna.it.

E non è l’unica ricorrenza. Il 2025 è infatti anche l’anno del Giubileo e anche in virtù di questa occasione non mancano le visite guidate di Succede solo a Bologna all’interno della Basilica di San Petronio e di tante altre chiese cittadine e della provincia. Un calendario ricco, che ogni mese riserva novità, alla scoperta del patrimonio artistico dei luoghi sacri del territorio. Sono in programma, ad esempio, tour all’interno del Santuario della Beata Vergine di San Luca, sul Colle della Guardia, che è tra l’altro una delle chiese giubilari. Tra i monumenti gestiti da Succede solo a Bologna c’è anche la Cripta di San Zama, in via dell’Abbadia, protagonista di numerose visite guidate organizzate dall’ente. Si tratta di uno dei luoghi più antichi della città, dove affondano le radici cristiane di Bologna e dove è possibile viaggiare attraverso i secoli, dall’epoca romana a quella napoleonica. Un vero e proprio gioiello nascosto, un luogo nel quale già nel III secolo d.C esisteva il primo e più importante centro di diffusione del cristianesimo.

LE ALTRE BASILICHE

Poi ci sono le basiliche del centro storico, che custodiscono al loro interno opere e particolarità uniche nel loro genere. Tra le più famose, sono numerose le visite guidate organizzate nelle Basiliche di San Francesco e di Santo Stefano. La prima venne eretta nel XIII secolo, costituisce uno dei primi esempi di stile gotico di derivazione francese in Italia e riserva molte sorprese, come le tombe dei Glossatori della Scuola bolognese (ovvero fra i primi e più importanti professori dello Studium) al suo esterno e la grande pala marmorea di gusto squisitamente gotico che fa da quinta all’altare maggiore, all’interno. Impossibile non citare, poi, la Basilica di Santo Stefano, uno dei luoghi di culto più antichi della città. Il complesso delle Sette Chiese, come viene chiamato, è tra i monumenti più visitati della città ed è composto, appunto, dall’unione di più edifici sorti in epoche diverse. Durante la visita guidata si approfondirà così la storia della chiesa del Crocifisso e della Trinità, oltre alle Basiliche dei SS. Vitale e Agricola e del Santo Sepolcro e al Cortile di Pilato. Un viaggio, insomma, che ripercorre tutte le epoche e i diversi stili che si sono stratificati nei secoli.

Nel calendario di Succede solo a Bo non mancano la Basilica di San Giacomo Maggiore di Piazza Rossini – splendido esempio di architettura del XIII secolo-, la chiesa di San Giovanni in Monte, che ospita al suo interno un importante patrimonio artistico con opere di Guercino, Niccolò dell’Arca e Lorenzo Costa, e la Basilica di San Martino di via Oberdan con le straordinarie opere d’arte conservate al suo interno, dipinte da Carracci, Amico Aspertini, Lorenzo Costa e Paolo Uccello. Il calendario dei tour si completa poi con altre proposte come la Basilica di Santa Maria Maggiore in via Galliera, più antica chiesa bolognese dedicata alla Madonna, la chiesa di San Nicolò degli Albari, gioiello rococò di via Oberdan, la Cattedrale di San Pietro, la chiesa dei Santi Gregorio e Siro di via Montegrappa, il Santuario del Ss. Crocefisso del Cestello e la Chiesa ortodossa di San Basilio il Grande in via Sant’Isaia. Non solo città. Da tempo Succede solo a Bologna organizza il mercoledì sera visite guidate in dialetto bolognese anche in provincia, al di là dei confini cittadini. Tra queste, non mancano le proposte dedicate all’arte sacra, come la Pieve di Sala Bolognese e la Collegiata di San Giovanni Battista a San Giovanni in Persiceto.

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