Mini corso sulle fototrappole – Come sceglierle

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Di Paolo Taranto

Mentre fino a qualche anno fa il fototrappolaggio era appannaggio solo di ricercatori e specialisti, oggi è molto più semplice ed economico acquistare una fototrappola anche solo per passione o per curiosare e vedere che animali frequentano di notte il nostro giardino o anche per sorveglianza. I prezzi ultimamente sono calati moltissimo e i modelli disponibili sono diventati moltissimi. Questa eccessiva abbondanza di prodotti però può creare confusione, vediamo quindi in questo articolo, brevemente, quali sono i parametri più importanti per la scelta della fototrappola più adatta. Ricordiamo che una fototrappola è un sistema automatico, da esterno, dunque impermeabile (non subacquea!) che registra foto o video al passaggio di un animale nel suo campo d’azione grazie a un sensore di movimento. Le fototrappole funzionano anche di notte utilizzando, in genere, luce all’infrarosso per non disturbare gli animali, e producendo di conseguenza foto o video notturni in bianco e nero.

Di seguito elenchiamo alcune delle caratteristiche più importanti di una fototrappola commerciale:

  • -Foto: la qualità fotografica delle fototrappole commerciali è di solito piuttosto bassa, esse usano sensori piccoli di pochi megapixel (in genere solo 2 megapixel) sebbene spesso per motivi di marketing venga indicato un numero maggiore di megapixel (in questi casi si tratta di interpolazione via software, del tutto inutile e anzi controproducente).
  • -Video: le foto-videotrappole di maggior qualità registrano video in formato Full-Hd (1920×1080 pixel) ad almeno 25 fotogrammi al secondo; modelli più economici registrano video a risoluzione minore per esempio l’HD (1280×720 pixel) o anche inferiori. Importante è anche controllare i fotogrammi al secondo (fps): perchè un video risulti fluido deve averne almeno 24-25 o meglio ancora 30, alcune fototrappole per esempio registrano in Full-hd ma solo a 15 fps.
  • -Illuminatori: pochi modelli usano la luce visibile o il flash per fotografare/filmare di notte; la maggior parte dei modelli usano l’infrarosso, che si attiva solo di notte: dunque foto/video diurni saranno a colori mentre quelli notturni saranno in bianco e nero. I modelli che hanno più led (per es. 50-60) fanno più luce, nei modelli economici sono presenti solo pochi led. Nei modelli con illuminatori all’infrarosso si distinguono due tipologie di illuminatori: quelli all’infrarosso “visibile” (850 Nm) e quelli all’infrarosso “invisibile” (940 Nm); premesso che la luce infrarossa non è mai visibile all’occhio umano e degli animali, nelle trappole con IR visibile, guardando verso la trappola, quando si accende l’illuminatore si possono vedere i led rossi accesi, nei modelli “invisibili” invece non si vede nulla. A volte gli animali potrebbero spaventarsi con gli infrarossi visibili se guardano la trappola e vedono accendersi i led, problema assente nei modelli invisibili; di contro, però, i led invisibili fanno molta meno luce e dunque producono, generalmente, video notturni di qualità inferiore.
  • -Trigger time: è il tempo di reazione, cioè il tempo che impiega la trappola per registrare una foto o un video dopo che il sensore ha individuato l’animale, nei modelli più economici questo tempo è di circa 1-2 secondi mentre nei modelli più avanzati (e costosi) arriva fino a ¼ di secondo.
  • -Intervallo: è il tempo che passa tra un video e il successivo o tra una foto e la successiva qualora l’animale rimanesse per lungo tempo davanti alla trappola e quindi davanti al sensore. Questo lasso di tempo è, in genere, controllabile dal menù della fototrappola e può variare da 1 secondo fino a 5 minuti. Le fototrappole più economiche non consentono molta scelta e spesso a causa della loro lentezza offrono tempi di intervallo piuttosto lunghi.
  • -Sensori: di norma una fototrappola è dotata di un sensore PIR (Passive InfraRed), questo sensore è in grado di percepire le variazioni di temperatura all’interno di un’area di forma conica che parte dalla fototrappola e si estende nello spazio antistante. Alcuni modelli di fotototrappole hanno 3 sensori, cioè un sensore PIR centrale e altri due sensori PIR ai due lati, questa configurazione è molto utile in quanto i sensori laterali riescono a intercettare con largo anticipo l’arrivo di un animale e, se la trappola è impostata in modalità video, essa inizierà a registrare prima che l’animale le passi davanti; dunque se posizionate la fototrappola perpendicolare rispetto a un passaggio, anche un lupo al trotto veloce verrà individuato facilmente dai sensori laterali che attiveranno la registrazione del video con anticipo rispetto al passaggio dell’animale davanti all’ottica e consentiranno quindi la registrazione di un video valido.
  • -Angolo di campo: si riferisce sia al sensore che all’ottica, ovviamente i modelli che hanno angolo di campo molto ampio, dai 100° in su nell’ottica avranno anche un sensore con angolo di campo altrettanto largo. Un angolo di campo molto grande ha il vantaggio di consentire di riprendere spazi più grandi ma per effetto dell’ottica grandangolare gli animali risulteranno più piccoli.
  • -Timelapse: con questa funzione, non presente in tutti i modelli, è possibile scattare delle foto a intervalli di tempo predefiniti; solitamente queste foto vengono poi usate per montare un video “accelerato” per esempio si può impostare la funzione timelapse per scattare una foto ogni 30 minuti per 1 settimana se si vuole documentare la crescita di una pianta generando un video accelerato (si ricordi che per la creazione di un video fluido servono almeno 24 foto per ogni secondo di video, dunque se il video finale che si vuole realizzare sarà di 10 secondi bisognerà scattare 240 foto).
  • -Foto+Video: in alcuni modelli è possibile impostare una modalità “doppia” cioè foto+video: al passaggio di un animale infatti la fototrappola scatterà prima una foto e poi un video. Non uso quasi mai questa funzione perché occupa memoria inutilmente.
  • -Timer: consente di far funzionare la trappola solo di giorno o solo di notte o 24/24h; in alcuni modelli è possibile indicare direttamente uno o più orari di accensione e spegnimento della fototrappola. La funzione Timer è utile per esempio in una situazione in cui di giorno passano persone nel luogo dove è installata la trappola e per evitare di fare video inutili la si può configurare per essere attiva solo di notte quando passano gli animali.
  • -Sensibilità: questo parametro si riferisce alla sensibilità del sensore PIR della fototrappola, in genere si può impostare in sensibilità alta, media e bassa, a volte è presente anche la funzione “auto” (automatica); in genere se presente è comodo usare la funzione auto altrimenti si imposta sensibilità alta nei periodi caldi, sensibilità bassa nei periodi freddi e sensibilità media nelle stagioni intermedie (primavera e autunno).
  • -Format: questa funzione serve per formattare, cioè resettare e cancellare completamente tutti i dati della scheda di memoria della fototrappola. Non è necessario formattare tutte le volte la scheda ma è molto utile farlo periodicamente.
  • -Default: con questa opzione è possibile riportare la fotocamera alle impostazioni di fabbrica eliminando tutte le configurazioni che avevamo impostato precedentemente.

Articolo pubblicato sul numero di Primavera 2018

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