Lo spettacolo attorno al Monte delle Formiche

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Da Tazzola parte un anello di circa 13 chilometri con 710 metri di dislivello totale in salita 710

(pubblicato nel numero uscito nell’estate del 2016)

L’itinerario che vi proponiamo inizia da Tazzola, un piccolo borgo della Val di Zena. Ci si dirige a sud, verso il Monte delle Formiche, percorrendo il sentiero CAI 815. Il panorama dal Santuario è veramente superbo. Il fatto è noto ma, per chi non lo sapesse, il Monte delle Formiche è chiamato così perché tutti gli anni, in settembre, arrivano sciami di formiche alate fino dal centro dell’Europa. Il motivo è ancora sconosciuto ma, nei dintorni dell’edificio, è facile notare la presenza di questi insetti, anche se non è settembre.

Dal Santuario si scende sul 809b, passando davanti al piccolo cimitero dove riposa il Fantini, lo speleologo (tra le altre cose) che tanto studiò questi luoghi. Questo breve collegamento è costellato di attrezzi per lavorare la terra messi a bella posta sul ciglio del sentiero. Curiosamente ci sono anche un’ancora Ammiragliato e un cannone leggero. Il sentiero 809-T5V è l’occasione di riposare un po’ le gambe, essendo il declivio regolare, fino alla località Bigallo, quando si entra nella Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico e si torna a salire.  Questa parte dell’anello è davvero unica poichè si cammina sulle arenarie emerse dal mare circa cinque milioni di anni fa e non è affatto raro trovare delle conchiglie incastonate nella friabile roccia. Al bivio si prende l’813a in direzione Zenarella, poi si percorre un breve tratto di asfaltata fino all’incrocio con una strada bianca. Questa strada ogni tanto scompare, per poi riapparire all’improvviso ma è abbastanza intuitivo ritrovare la rotta. Infine si imbocca nuovamente l’815 per concludere l’anello. Quest’ultimo tratto è da considerare un mero collegamento, il sentiero è un po’ dissestato ed evidentemente poco frequentato.  Tornati a Tazzola si può visitare il Museo dei Botroidi, arenarie antropomorfe scoperte dal Fantini in queste zone.

Come sempre i nostri percorsi suggeriti li trovate anche sul portale www.trackguru.net

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