Dai rondoni alle mantidi, la natura si tinge d’Estate

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Cosa succede nei cieli e nei boschi delle valli bolognesi nei mesi più caldi dell’anno

Di Paolo Taranto

(articolo pubblicato sul numero uscito nell’estate 2019)

Assiolo

L’estate è la stagione più calda e questo è dovuto a una maggior perpendicolarità dei raggi solari (e non dalla distanza del Sole dalla Terra); in questa stagione inoltre si ha una maggiore durata delle ore di luce, con il culmine nel solstizio d’estate (21 giugno) in cui si hanno, all’Equatore, 12 ore di luce e 12 di buio. A livello astronomico l’Estate inizia appunto dal solstizio e finisce il 22 Settembre mentre a livello di stagioni meteorologiche si intende per “Estate” l’insieme dei mesi di Luglio, Agosto e Settembre.

Moltissime specie di Uccelli hanno già portato a termine il loro ciclo riproduttivo, e i loro giovani hanno già abbandonato i nidi, questo vale per i Passeriformi (che in genere entro fine giugno termineranno la crescita dei giovani della seconda covata), per gli uccelli acquatici e per i rapaci; solo poche specie sono ancora impegnate nelle attività tipiche della riproduzione ad esempio il Lodolaio tra i rapaci diurni e l’Assiolo tra i rapaci notturni, i cui giovani lasceranno il nido verso la metà del mese di Luglio. Il Falco della Regina è sicuramente, tra gli Uccelli, la specie con la riproduzione più tardiva; questo rapace infatti depone le uova tra Luglio e Agosto così da allevare i pulli nel mese di Settembre quando c’è la massima abbondanza di prede, rappresentate da Passeriformi migratori.

Tasso comune

Nei Mammiferi la situazione è più variabile, alcune specie hanno già partorito i cuccioli in primavera e se ne stanno prendendo cura nel periodo estivo (Lupo, Capriolo, Volpe, Tasso, Istrice, Chirotteri etc..) altre specie partoriscono invece proprio in estate ad esempio il Ghiro. Tra gli ungulati, i Cervi iniziano la stagione riproduttiva proprio in Estate e già a fine Agosto è facile sentire nei boschi i loro potenti bramiti con cui i maschi difendono il territorio; anche i Caprioli si accoppiano nel mese di Agosto e non è difficile osservare a volte le lotte tra maschi per contendersi la femmina.

 

I Rondoni comuni, che rallegrano le nostre città con i loro versi, sono, tra i migratori, i primi a tornare in Africa; in alcune città del nord Italia infatti essi scompariranno dai cieli già da metà luglio. I loro parenti più stretti, il Rondone pallido e il Rondone maggiore (o alpino), invece, migreranno per tornare in Africa molto più tardi tant’è che è possibile osservare Rondoni pallidi nelle città fino ai primi di Novembre.
L’acqua è un fattore limitante molto importante in Estate, soprattutto nelle annate molto secche e calde, la vita di molte specie animali è infatti molto influenzata dall’acqua; ad esempio le femmine di Mammiferi che allattano nel periodo estivo hanno bisogno di bere molto perché l’allattamento disidrata molto il loro organismo; per questo motivo non è difficile osservare specie di Mammiferi prettamente notturni muoversi anche durante il giorno proprio alla ricerca di acqua, ad esempio il Tasso o il Ghiro. Le pozze d’acqua così come i fiumi e ruscelli o gli stagni che non si sono prosciugati diventano quindi un’attrazione fortissima per ogni specie animale; gli Uccelli in genere hanno meno problemi a trovare fonti d’acqua per bere o fare il bagno, poiché non hanno difficoltà a spostarsi volando anche per chilometri.

Le notti estive sono un tripudio di vita: molti animali come i Mammiferi e gli Anfibi infatti preferiscono muoversi nelle ore di buio per evitare la calura del giorno. Andando in giro nelle notti d’Estate sarà possibile vedere/ascoltare numerose specie: i rapaci notturni sono particolarmente abbondanti perché nei mesi di Luglio e Agosto sarà possibile incontrare non solo gli adulti ma anche tutti i giovani nati nei mesi precedenti; i Succiacapre e gli Assioli sono ancora presenti, migreranno in africa tra Settembre e Ottobre; i Mammiferi sono presenti in grande numero durante le ore notturne, di molte specie sarà possibile incontrare i cuccioli ormai quasi indipendenti dai genitori, come le Volpi, i Tassi, gli Istrici; inoltre, le specie che in Inverno vanno in letargo sono particolarmente attive nel periodo estivo, è questo il caso ad esempio dei Gliridi (Ghiro, Moscardino, Quercino), dei Chirotteri, del Riccio.

 

Falco Pecchiaiolo

Nel mese di Agosto avviene il passaggio di un simpatico Limicolo sul territorio italiano, il Piviere tortolino; questa specie non si ferma in Italia ma sosta brevemente nelle cime più alte per riposarsi nel mese di Agosto durante la sua migrazione dal Nord Europa verso l’Africa settentrionale.

 

Molti migratori iniziano a prepararsi alla migrazione o già a migrare nel mese di Settembre ad esempio il Falco pecchiaiolo e il Biancone.

Settembre è il periodo delle mantidi, in questo mese è infatti possibile osservare in abbondanza individui di tutte le principali specie italiane come la Mantide religiosa e la Mantide nana che si riproducono proprio in questo periodo (nella foto una femmina di Mantide nana)

Il sottobosco già a partire dalla fine di Agosto si colora grazie alle fioriture “autunnali” in particolare Ciclamini e Colchici, che diverranno ancora più abbondanti nel mese di Settembre.

Tra gli invertebrati un’altra specie molto particolare è il Cervo volante; le sue larve si nutrono del legno marcio e possono impiegare anni prima di fare la metamorfosi per trasformarsi in individui adulti che “sfarfalleranno” nei boschi nel mese di Luglio.

Cervo volante

L’Assiolo (Otus scops) è l’unico rapace notturno migratore; nonostante le sue minuscole dimensioni questo piccolo “gufo” affronta il lunghissimo viaggio verso l’Africa dove trascorrerà l’inverno per poi ritornare in Italia in Primavera; si riproduce piuttosto tardi, depone le uova infatti nel mese di Giugno per approfittare della grande abbondanza di insetti per allevare la prole.

Tra il mese di Giugno (alle quote più basse) e il mese di Luglio (a quote più alte) è possibile assistere ad un fenomeno magico, il corteggiamento delle Lucciole, dei piccoli coleotteri, appartenenti alla famiglia Lampyridae. Caratteristica peculiare di questa famiglia è la capacità di emettere luce attraverso un processo comunemente chiamato bioluminescenza: in particolari organi modificati avviene una reazione chimica (ossidazione della luciferina) che produce luce visibile attraverso le pareti trasparenti dell’organo addetto alla produzione di luce (segmenti addominali, solitamente gli ultimi). L’emissione luminosa è presente sia negli adulti che nelle larve; negli adulti lo scopo della bioluminescenza è quello di attrarre le femmine per l’accoppiamento. Se ci si trova nel posto giusto (boschi vicino a sorgenti d’acqua) e nel momento giusto (che dipende dall’altitudine) non sarà difficile osservare le luci delle lucciole col calare delle tenebre.

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