LE FARFALLE AZZURRE

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Si chiamano Licenidi e sono tipiche di collina e montagna

di Guido Pedroni

In questo articolo parliamo di un gruppo di farfalle che per lo più si presentano con la parte superiore delle ali di colore blu-azzurro, anche se alcune specie possono presentare altre colorazioni, come il rosso e l’arancione. Si tratta dei Licenidi (famiglia Lycaenidae).
Sono circa 6000 le specie classificate, diffuse in tutto il mondo. Nell’Appennino settentrionale sono poco più di una quarantina di specie.
Si trovano in pianura, ma soprattutto in collina e in montagna fino a quote superiori ai 2500 m. Sono di dimensioni medio-piccole, da 2 cm ai 4 cm di apertura alare. Hanno un volo leggero ma anche veloce, a volte sembra nervoso. Non è facile vederle con le ali distese, il più delle volte le presentano ravvicinate o anche racchiuse, mostrando solo la loro parte inferiore, molto diversa rispetto a quella superiore.
Esiste spesso un notevole dimorfismo sessuale, cioè maschi e femmine della stessa specie sono molto diversi tra loro.

Polyommatus coridon (foto G.Pedroni)

Il corpo è ricoperto da una pelliccia di peli da bluastri a marroni fino a neri, spesso anche allungati e molto evidenti. Si possono trovare su molti fiori dai quali prelevano il nettare con la spiritromba, che è l’organo della bocca adattato per permettere di risucchiare sostanze fluide o liquide. La spirotromba è sottile, molto lunga anche superiore alla lunghezza del corpo e normalmente raccolta a spirale subito sotto la testa dell’insetto. Le antenne presentano anelli bianchi e neri alternati.

Polyommatus icarus (foto L.Sattin)

Molte specie di Licenidi hanno le larve (la forma giovanile delle farfalle, cioè il bruco), che vivono in simbiosi con specie di formiche, le quali sono attratte da sostanze zuccherine prodotte in prossimità del ventre dei bruchi. Per questo sostanziale motivo i bruchi vengono prelevati dalle formiche e portati nei formicai, dando loro ospitalità, cibo e protezione, in cambio del nutrimento zuccherino. I bruchi vengono nutriti con le larve delle stesse formiche ….. straordinaria forma di collaborazione tra specie di insetti molto diverse tra loro.

Corno alle Scale

Nelle montagne tra Modena e Bologna troviamo diverse specie, come Polyommatus coridon descritta da Poda nel 1761, segnalata per esempio a Pievepelago, Modena; Polyommatus icarus descitta da Rottemburg nel 1775 osservata più volte nei pressi del Passo della Futa, tra Bologna e Firenze; Lycaena subalpina descritta da Speyer nel 1851, presente sul Monte Giovo (Modena); Glaucopsyche alexis descritta ancora da Poda nel 1761, segnalata a Fanano (Modena); Callophrys rubi specie descritta da Linnaeus nel 1758, presente alla Dolina della Spipola (Croara, Bologna).

Da diverso tempo esiste il bird watching, cioè l’osservazione e lo studio degli uccelli in ambiente; similmente, è sempre più conosciuta una pratica di origine anglosassone, ma sempre più diffusa anche in Italia, il butterfly watching, cioè l’osservazione delle farfalle nell’ambiente naturale. A questo proposito, osservare queste farfalle in volo o posate sui fiori non è difficile, ad una certa distanza, soprattutto se si frequentano ambienti prativi naturali o seminaturali abbastanza puliti e integri; più difficile può essere osservarle da vicino o, addirittura fotografarle mentre sono posate sulla vegetazione; particolarmente ostico è, poi, la fotografia degli adulti con le ali distese. Sono infatti diffidenti e fuggono facilmente alla prima vibrazione della vegetazione che non è riconosciuta come naturale, come può essere il movimento dato da una brezza leggera o dal vento.

Sicuramente la presenza di queste farfalle impreziosisce gli ecosistemi naturali dove sono presenti, per la loro colorazione, la diversità specifica e intraspecifica, le abitudini di vita e, non ultime, le relazioni con le altre forme di organismi viventi.

  • (Ricerche entomologiche effettuate con il permesso n. 173 del 16/09/2019 dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale) – Guido Pedroni: guidopedroni@libero.it

 

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