CANAPINO MAGGIORE

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(Hppolais interina)

Obiettivo Appennino – Gli scatti di William Vivarelli nelle Valli Bolognesi

(articolo pubblicato nel numero uscito nell’inverno 2016)

Il maschio e la femmina sono indistinguibili e hanno una colorazione prevalentemente grigio verde nelle parti superiori e giallo tenue in quelle inferiori; una lieve stria gialla tenue parte dalla base del becco e attraversa l’occhio. Il becco è arancio, tendente al nerastro nella parte superiore. Le zampe sono bluastro – grigie. In Italia è specie migratrice di doppio passo, concentrato perlopiù a maggio e tra fine agosto e metà settembre.

Frequenta soprattutto boschi aperti, con alberi di discrete dimensioni e ampia presenza di sottobosco, grandi parchi e giardini. In migrazione, anche ambienti più aperti con ampia presenza di arbusti e boscaglie.

Il Canapino maggiore è una specie dal comportamento piuttosto attivo, muovendosi palesemente di ramo in ramo e da un albero all’altro, pur rimanendo sempre relativamente al coperto tra le foglie. Spesso esegue brevi voletti a caccia d’insetti a mo’ di Pigliamosche o di Balia;

è una specie solitaria durante il periodo riproduttivo. è difficile da osservare in particolare (oltre che per il mimetismo e le piccole dimensioni) per l’abitudine di rimanere quasi sempre nel folto di cespugli nascosto dagli arbusti più fitti. In genere non canta durante le migrazioni e quindi è pressoché impossibile sentirlo in canto nelle nostre zone. 

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