FISCHIONE

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Gli scatti di William Vivarelli per nelle valli bolognesi

Il Fischione (Mareca penelope) è un’anatra di superficie dalla livrea elegante, che ogni anno, con l’arrivo dei mesi freddi, onora con la sua presenza le zone umide della provincia di Bologna. La sua migrazione dall’estremo Nord Europa e dall’Asia rende la sua osservazione un momento privilegiato per gli appassionati di natura e un barometro della qualità ambientale dei nostri siti.

È facilmente identificabile, specialmente il maschio, con la sua inconfondibile testa rosso-castana e la fronte e il vertice di un vivace color crema-giallastro. Il petto è di un caldo rosa-brunastro, mentre i fianchi sono grigi e il ventre bianco candido. La femmina, più mimetica, sfoggia tonalità di bruno e grigio, ma entrambi i sessi rivelano un magnifico specchio alare verde scuro bordato di bianco durante il volo. Il suo nome onomatopeico deriva dal caratteristico fischio acuto e melodioso, spesso udibile quando gli stormi si muovono nel cielo.

La provincia di Bologna, grazie alla sua ricca rete idrica e alla presenza di importanti aree umide, si configura come un’area cruciale per lo svernamento e la sosta di numerosi Fischioni. Tra i siti di maggiore interesse per la loro osservazione spiccano: l’Oasi La Rizza ad Argelato (una zona umida, gestita dal WWF, esempio eccellente di riqualificazione ambientale, che offre specchi d’acqua e vegetazione palustre ideali per la sosta e l’alimentazione del Fischione, che qui può trovare tranquillità e abbondanza di cibo, lontano dai principali disturbi), e l’Oasi di Tivoli a San Giovanni in Persiceto (altra preziosa area protetta che, con i suoi laghetti, canali e boschi igrofili, rappresenta un habitat eccellente. I Fischioni vi si fermano per riposare e foraggiare, spesso mescolandosi con altre specie di anatre e limicoli).

Il periodo migliore per l’osservazione si estende generalmente da ottobre a marzo, quando questi eleganti migratori si sono stabiliti nei loro quartieri invernali.

A livello continentale, il Fischione gode di uno stato di conservazione generalmente favorevole, con popolazioni stabili o in leggero aumento. Ciò è dovuto in parte alla sua vasta area di riproduzione e alla sua relativa adattabilità. Tuttavia, la sua presenza è costantemente sotto la lente di ingrandimento per le minacce che incombono sulle zone umide.

La presenza costante e talvolta abbondante del Fischione nella provincia di Bologna è una testimonianza dell’efficacia delle politiche di tutela e gestione delle aree protette, come le già citate oasi. La salvaguardia di questi ambienti e la creazione di nuove zone umide sono azioni fondamentali non solo per il Fischione, ma per l’intera rete ecologica acquatica. Il monitoraggio continuo, la riduzione dell’inquinamento e la sensibilizzazione del pubblico sono passi cruciali per garantire che il fischio del Fischione continui a risuonare nei nostri inverni bolognesi, ricordandoci il valore inestimabile della natura che ci circonda.

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