CINGHIALE

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Gli scatti di William Vivarelli Nelle Valli Bolognesi

Il Cinghiale (Sus scrofa, Linnaeus, 1758) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei suidi.

Originario dell’Eurasia e del Nordafrica, nel corso dei millenni è stato a più riprese decimato e reintrodotto, in ampie porzioni del proprio areale e anche in nuovi ambienti, dove si è peraltro radicato talmente bene, grazie alle sue straordinarie doti di resistenza e adattabilità, che viene considerato una delle specie di mammiferi a più ampia diffusione ed è arduo tracciarne un profilo tassonomico preciso, in quanto le varie popolazioni, originariamente pure, hanno subito nel tempo l’apporto di esemplari alloctoni o di maiali rinselvatichiti.

Le cause che hanno favorito l’espansione e la crescita delle popolazioni di cinghiali sono legate a molteplici fattori. Tra questi, le immissioni a scopo venatorio, iniziate negli Anni ‘50, hanno giocato un ruolo fondamentale. Effettuati dapprima con cinghiali importati dall’estero, in un secondo tempo i rilasci sono proseguiti soprattutto con soggetti prodotti in cattività in allevamenti nazionali. Tali attività di allevamento ed immissione sono state condotte in maniera non programmata e senza tener conto dei principi basilari della pianificazione faunistica e della profilassi sanitaria. Il cinghiale, così come ogni altra specie della fauna terrestre italiana (estendendo, anche gli animali domestici), non attacca deliberatamente l’uomo ma fugge da esso, sebbene possa attivare, solo se minacciato, atteggiamenti esteriori aggressivi, finalizzati a dissuadere l’uomo visto come potenziale minaccia tendendo comunque a evitare il contatto fisico e non certo a renderlo possibile. 

Il cinghiale autoctono italiano molto probabilmente non è più presente a causa dei ripopolamenti dissennati operati dall’uomo con razze estranee al tipo locale e all’ibridazione con i maiali domestici. Gli esemplari attualmente presenti nel nostro Paese risultano più grandi, molto più prolifici e più confidenti con l’uomo rispetto a quelli che, alla metà del secolo scorso, popolavano parte della penisola**.

** Tratto da “Verso una gestione sostenibile dei grandi Mammiferi in Italia: uno sguardo oltre l’Emergenza Cinghiale” – Convegno, Bologna dicembre 2015

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