CESENA

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(Turdus Pilaris)

Obiettivo Appennino – Gli scatti di William Vivarelli nelle Valli Bolognesi

(articolo pubblicato nel numero uscito nella primavera del 2018)

La Cesena, o Turdus pilaris, è un piccolo uccello migratore appartenente alla famiglia dei Turdidi. Si tratta di un tipico uccello delle regioni del nord Europa ed è caratterizzato da una silhouette dalla forma slanciata e da un piumaggio molto variabile nei colori che, nel maschio assume delle tonalità più vivaci. È il più grosso dei turdidi. Uccello prettamente arboricolo, predilige alberi d’alto fusto, ghiottissimo di bacche di vischio, biancospino, ginepro, spesso comunque cala a terra nella ricerca di larve vermi e chiocciole. Ha la testa, le parti superiori del collo ed il groppone grigio cenere, il dorso rossastro e la coda tendente al nero, come pure strisce nere sulla testa e sul collo, gola e petto sono giallo fulvo con punteggiature nere, l’addome e il sottocoda bianchi. La Cesena abbandona prestissimo le zone invernali di stanziamento, non appena la temperatura diviene meno rigida risale verso il nord Europa, va comunque sottolineato che arriva al limite della zona alpina durante la migrazione e solo in condizioni climatiche eccezionali supera la catena appenninica dell’Emilia Romagna. La migrazione invernale comincia nei primi giorni di novembre e si protrae sino alla seconda metà di dicembre, la Cesena è parzialmente sedentaria e nidificante sulle Alpi, ove si stima una popolazione di 5.000-10.000 coppie, L’Emilia Romagna viene raggiunta da popolazioni migratrici e svernanti provenienti da altri Paesi europei e dall’Asia centro-occidentale. È tra gli uccelli per cui è ammessa la caccia e il prelievo in natura per essere poi utilizzata come richiamo vivo. La sua carne dal delicato profumo di ginepro è molto apprezzata e quindi la Cesena rappresenta uno dei tordi maggiormente ricercato dai cacciatori. Questa specie di uccello viene anche allevata con successo e riprodotta in cattività arrivando anche a fare tre covate l’anno.
Anche se regolate dalla legge, la caccia e la cattura per scopi amatoriali o venatori rappresentano La sopravvivenza di questa specie è minacciata dal disboscamento e dall’inquinamento ma oggi il pericolo maggiore che corre la Cesena è costituito dalla spregiudicatezza di alcuni cacciatori che utilizzano esemplari come richiami vivi.

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