CARDELLINO

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Carduelis Carduelis

Obiettivo Appennino – Gli scatti di William Vivarelli nelle Valli Bolognesi

(pubblicato nel numero uscito nell’estate del 2016)

Il Carduelis carduelis, meglio noto come cardellino, è passeriforme appartenente alla famiglia dei fringillidi. Questo piccolo uccellino, grande appena 12 centimetri, deve il suo nome alla pianta del cardo dei cui semi è molto ghiotto e che rappresentano la base della sua alimentazione. Caratteristiche distintive dei cardellini sono la tipica macchia rossa presente sul capo e l’ampia barra alare gialla. La nuca è nera come la coda e le ali, le guance, invece, sono bianche. Il piumaggio sul resto del corpo è nelle varie tonalità del marrone. Non si notano grosse differenze tra i due sessi, Ha un volo molto ondulato e si sposta solitamente in piccoli gruppi. I cardellini si nutrono principalmente dei semi di cardo e di girasole che raccolgono direttamente dalle piante ancora allo stato lattiginoso. Nel periodo riproduttivo non disdegnano piccoli invertebrati come ad esempio gli afidi delle rose che gli garantiscono l’apporto proteico di cui hanno bisogno.

il carduelis carduelis, o cardellino comune, vive principalmente nelle regioni dell’Europa continentale. Il suo areale va dai Pirenei agli Urali. Lo si trova anche nella Penisola Scandinava

Si tratta di un uccello molto comune in Italia, dove lo si può trovare nelle campagne e nei parchi e ovunque ci siano gruppi di alberi su cui potersi rifugiare e dove trovare da mangiare. Nelle regioni dell’Italia meridionale sono per lo più stanziali, mentre, gli esemplari che vivono nelle regioni più settentrionali e fredde tendono a migrare a sud in inverno.

La stagione degli amori per i cardellini inizia in primavera inoltrata. Di solito la coppia porta a termine tre covate nell’arco di un anno. Prima di deporre le uova, la femmina prepara il nido che viene costruito su alberi frondosi, generalmente su una pianta di conifere o su qualche albero da frutto a qualche metro da suolo.. Le femmine dei cardellini depongono da un minimo di due ad un massimo di sette uova. Durante la cova la femmina viene nutrita dal maschio. Quando i pulcini lasciano il nido, la femmina è pronta per una nuova nidiata.

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