Un’escursione di due giorni adatta a tutti che dalla bassa arriva fino all’Adriatico

0

di Bruno Di Iorio
FIAB Castel Maggiore Terre di Pianura – Ass. I Pedalalenta

Ci credereste se vi dicessimo che da 9 ai 90 anni, con un minimo di abitudine al sellino, tutti possono andare da Bologna al mare? Noi l’abbiamo già sperimentato anche con delle scolaresche, e ora lo proponiamo ai nostri lettori.

Il percorso si sviluppa tutto su strade secondarie, carrarecce e sterrati arginali e si può suddividere in due parti. La prima giornata segue la ciclovia delle Antiche Paludi Bolognesi , attraversando Castenaso, Budrio, Mezzolara, Dugliolo, Molinella, per poi raggiungere le valli di Argenta, ed è fruibile da tutti coloro che desiderano godersi una giornata variegata nel territorio ed è oltretutto caratterizzato dall’intermodalità, correndo quasi parallela alla linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore gestita dalla FER dando la possibilità di interrompere il percorso nelle dette località per un rientro veloce.

Le due Associazioni Fiab di Castenaso- Tribù Indigena e di Castel Maggiore – I Pedalalenta, promotrici a livello metropolitano, lo hanno percorso il 2 e 3 giugno scorsi dimostrando la fattibilità del percorso a livello cicloturistico, confermata dalla presenza del Sindaco di Budrio che ha accolto i partecipanti al passaggio.

I quattro Comuni attraversati nel bolognese contribuiscono a rendere varia e piacevole l’escursione per il 90% su strada asfaltata e per il rimanente su facili sterrati: particolare risulta l’attraversamento dell’Idice nei pressi di Mezzolara sul ponte ferroviario in corsia riservata e protetta.

Lungo la strada si incontrerà Budrio, con il Palazzo Comunale, i Torrioni, le Mura, S.ta Maria del Borgo, S.Agata, S.Domenico e, a poca distanza, il santuario della Madonna delle Grazie detta dell’Olmo, attualmente non adibita a luogo di culto e in grave stato di abbandono – Villa Rusconi a Mezzolara – S.Gregorio Magno e il campanile di S.Pancrazio a Dugliolo – ed infine la Torre Pendente e la Torre di S.Stefano a Molinella.

Da qui il percorso continua verso la località di Traghetto, dopo aver attraversato il ponte sul fiume Reno e il Canale della Botte, su strada alberata fino a Consandolo; quindi su divertente sterrato ombreggiato fino all’intersezione della strada Argenta/Campotto nei pressi di Saiarino, non prima di aver ammirato lo splendido campo da Golf argentano.

Questa terra un tempo paludosa e resa vivibile dal lavoro degli scariolanti, oggi si presenta prospera e regolata a misura d’ambiente soprattutto in Valle Santa, regno della più variegata avifauna stanziale e di passo; a riprova non può mancare una visita al Museo della Bonifica e all’impianto idrovoro di Saiarino.

Fin qui abbiamo percorso 56 Km da Bologna e se decidiamo di rientrare dovremo ritornare a Molinella ed utilizzare i nuovi elettrotreni adibiti anche a carico bici.

Nella seconda giornata si cambia registro: da San Biagio (Argenta) / Ponte della Bastia, pedalare sull’argine sx del fiume Reno non è sicuramente agevole, anche se è possibile osservare la bellissima campagna coltivata sottostante ed i motivi sono: lo sterrato, mancanza di alberatura, nessun punto acqua e quanto meno logistico per 24 Km e una temperatura che nei mesi estivi non risulta sicuramente gradevole. Il ponte sulla SP 15 Alfonsine/Anita ci indica che a 1 Km circa è presente il Santuario della Madonna del Bosco, sulla strada per Alfonsine (deviazione), ma soprattutto ci informa che tra 8 Km ci sarà la possibilità di rifocillarsi all’ accogliente punto di sosta del Circolo Arci di S.Alberto, raggiungibile soltanto usufruendo del servizio di traghetto al costo di 1 Euro. Gli ultimi 10 Km diventano psicologicamente agevoli ammirando alla nostra sx centinaia di fenicotteri, germani, garzette, aironi, cavalieri d’italia e quant’altro la vita di valle consente di osservare e a dx il sempre più ampio corso del fiume Reno. I primi capanni da pesca ci indicano la vicinanza della fine del nostro percorso naturalistico la cui conferma ci viene data dalla S.Statale Romea, che percorriamo per un centinaio di metri a piedi attraversando il ponte che ci porta sul lato dx del fiume, quindi seguendo uno sterrato verso la foce fino al Poligono Militare e da qui già su strada fino Casalborsetti dove potremo mettere finalmente almeno i piedi a bagno in mare e premiarci con la sospirata birra o gelato che sia. Abbiamo percorso in due giornate 100 Km di grande soddisfazione.

Il rientro a Bologna sarà in treno da Ravenna, con altri 15 Km tra pinete e ciclabili. Ma questa è un’altra storia da raccontare.

Maggiori informazioni riguardo possibilità di accompagnamento e/o nolo bici potranno richiedersi inviando una mail a info@pedalalenta.it o a info@tribuindigena.it.

Condividi con

About Author

Comments are closed.

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto