ALLORO: bello, utile e pure nobile

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Da sempre cinge la testa di laureati, poeti e generali ma anche i contadini romani solevano legarne tre ramoscelli con un cordoncino rosso ai mazzi di grano dopo il raccolto per propiziarne l’abbondanza

Di Claudia Filipello

(articolo pubblicato nel numero uscito nell’inverno 2017)

In questo tempo d’inverno mi piace osservare la pianta di Alloro, che sta crescendo silenziosamente nel mio giardino: attraverso il suo “essere sempreverde” vivo il senso infinito della vita. Ricordo quando, da pianta fanciulla la interrai, togliendola dal piccolo vaso in cui era contenuta. Da allora è stato un crescere continuo verso il cielo come se fosse antenna; come se conoscesse con esattezza la strada da percorrere, nonostante tutte le variabili stagionali: passando dal sole caldissimo estivo al freddo gelido dell’inverno.

L’Alloro è considerata fin dall’antichità la pianta della “metamorfosi e dell’illuminazione”, simbolo della sapienza divina. Per questo gli antichi greci la utilizzavano come pianta consacrata al dio Apollo. Gli antichi romani la coltivavano ritenendola la pianta nobile per eccellenza e il suo nome deriva infatti dal latino Laurus che vuol dire “nobile”: creavano una corona a forma circolare e la ponevano sul capo dei poeti e dei generali vittoriosi come ornamento, come simbolo di gloria e di vittoria. Tale corona, chiamata “Laurea” è rimasta nelle epoche successive come iconografia nella rappresentazione di poeti ed imperatori (vedi le figure di Dante e di Napoleone col capo ornato da una corona d’alloro). Ancora oggi, al superamento dell’esame di laurea infatti, lo studente universitario indossa una corona di Alloro. Ma, poeti e generali a parte, anche i contadini romani solevano legare tre ramoscelli d’alloro con un cordoncino rosso ai mazzi di grano dopo il raccolto; l’usanza infatti propiziava l’abbondanza del raccolto ed aiutava il grano a maturare.

L’Alloro o Lauro appartiene al genere Laurus della famiglia delle Lauraceae e comprende piante originarie dell’Asia minore, introdotte nel bacino del Mediterraneo in tempi antichissimi (Laurus Nobilis). E’ un arbusto sempreverde dalle foglie ovali e lucide, si sviluppa maggiormente nelle aree mediterranee, pur adattandosi anche a climi più freddi. Capace di crescere in modo spontaneo a qualsiasi altezza, soprattutto in boschi e zone collinari, può essere coltivato facilmente per cui è molto apprezzato nei giardini e nei parchi come pianta ornamentale oltre che per la sua fragranza aromatica. 

Nel tempi antichi, il Lauro è stato adoperato come rimedio contro la peste, mentre, nel Medioevo, le foglie d’Alloro erano considerate un rimedio naturale adatto a regolarizzare il ciclo mestruale.

E’ una pianta usata in cucina, per profumare piatti di ogni genere soprattutto del bacino Mediterraneo; è ritenuta, infatti fra le piante aromatiche maggiormente diffusa insieme all’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il timo, ecc.

L’Alloro, in realtà è soprattutto impiegata nella Medicina Fitoterapica e in Naturopatia per le sue proprietà antireumatiche, ottenute dall’infusione delle bacche e delle foglie (ricche in olio essenziale) in olio d’oliva nella percentuale del 15% per circa tre settimane. Lo si può spalmare sulle parti dolenti con dolci massaggi più volte al giorno.

Le foglie dell’Alloro, inoltre, essendo ricche in principi attivi, fra cui eugenolo, limonene ed altre sostanze volatili attive, hanno proprietà antisettiche, antiossidanti e digestive. Inoltre, l’Acido Laurico contenuto nelle sue foglie possiede proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti.

L’Oleolito di Alloro, infatti, è usato anche in veterinaria poiché uno strato sottile di questa miscela sulla pelle difende gli animali da mosche e zanzare.

Si consiglia la raccolta delle bacche e delle foglie nel periodo invernale poiché risultano particolarmente attive le essenze aromatiche, anche se è possibile farlo tutto l’anno.

Nelle foglie, inoltre, sono presenti Vitamina C, Acido Folico (Vitamina B9), Vitamina A, Complesso Vitaminico B come Niacina e Riboflavina, essenziali per il Sistema Nervoso Centrale, Minerali fra cui Magnesio, Potassio, Ferro, Zinco, Selenio e Manganese.

L’Oleolito di Alloro è l’ingrediente principe per la preparazione del sapone di Aleppo insieme all’olio d’oliva, tipico della città della Siria, da cui prende il nome; è particolarmente adatto per le pelli delicate di coloro che soffrono di allergie, intolleranze a profumi e agli additivi artificiali dei detergenti per l’igiene personale.

L’alloro concludendo, rimane quindi un valido alleato in tanti campi, dalla cucina alla salute, facendoci compagnia anche in giardino con le sue nobili foglie a portata di mano!

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